Il Tirreno

Prato

Se n'è andato Kobilica, un grande della pallamano

di Vezio Trifoni
Zaim Kobilica, il mitico numero 7 della Pallamano AlPi
◗
Zaim Kobilica, il mitico numero 7 della Pallamano AlPi

Il giocatore che ha militato a lungo nella squadra di Prato, con la quale ha vinto due scudetti e due Coppe, era da tempo malato

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Guerriero Zaim Kobilica non ce l'ha fatta e nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 ci ha lasciati dopo aver lottato oltre ogni possibilità come era nelle sue caratteristiche. Possiamo affermare con certezza che Zaim è stato un campione, uno dei pochi che ha lasciato il segno a Prato e non solo, vincitore di due campionati italiani di pallamano maschile con l'Alpi Prato nelle stagioni 1997-98 e 1998-99 e di due Coppe Italia nel 97-98 e 99-2000, si è sempre contraddistinto per la sua grande capacità di recuperare e di scendere in campo, nonostante infortuni, gravi o meno che fossero, e di fare la differenza grazie alla sua classe e alla sua capacità.

Terzino sinistro, estroso anche fuori dal campo, la sua maglia numero 7 è stata ritirata e ha disputato oltre 500 partite. Bosniaco di nascita ma italiano e pratese d'adozione per 14 anni è stato la bandiera della Pallamano Prato, prima da giocatore e poi da allenatore. Capitano della squadra, ha vinto per 5 volte il titolo di capocannoniere, 19 presenze e 107 gol in nazionale,dove le sue reti sono state decisive per la conquista dell'argento ai Giochi del Mediterraneo nel 1997 ed è stato protagonista anche ai mondiali di Kunamoto nel 1997, unica partecipazione dell'Italia a questa manifestazione.

"Un guerriero e soprattutto un campione - spiega Massimo Taiti, delegato del Coni di Prato ed ex presidente dell'AlPi - Vederlo giocare era qualcosa di straordinario e di fantastico perché ogni volta che aveva la palla inventava sempre qualcosa di particolare per segnare o far segnare gli altri. Un punto di riferimento e capace di vincere anche con la nazionale e di far diventare la pallamano a Prato lo sport più importante. Aveva una malattia terribile ma come in campo ha cercato fino all'ultimo la vittoria. Grazie Zaim".

Lo ricorda anche il sindaco Matteo Biffoni: "Un uomo e un campione che ha regalato alla nostra città successi indimenticabili, portando Prato sul tetto d'Italia grazie a vittorie di scudetti e Coppe Italia - dice Biffoni - Prato non ha mai dimenticato quei fantastici anni in cui è stata assoluta protagonista e il mondo dello sport cittadino e non solo piange la prematura scomparsa dello storico numero 7". La salma è esposta nella camera ardente allestita nel vecchio ospedale di Lucca. Domani ad Altopascio la cerimonia funebre laica. Kobilica aveva 50 anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web