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Prato

Toccafondi alla guida della fronda anti-Lega Pro

Il presidente del Prato a Firenze insieme ad altre trentuno società di calcio «La situazione è economicamente tragica ed occorre riformare tutto»

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PRATO. A Firenze per la prima volta ben 31 società sulle 60 della Lega Pro si sono autoriunite. Paolo Toccafondi, patron del Prato, è stato l'organizzatore e insieme agli altri presidenti vuole uscire da questo momento con una mission ben precisa per la terza serie. «Le società hanno preso atto di una forma di autocoscienza visto che la Lega non convoca l'assemblea e così ci siamo autoconvocati noi - spiega Toccafondi - abbiamo discusso tutti insieme e abbiamo stilato un documento-quadro che mette in evidenza il quadro economico, politico e sportivo pre-fallimentare della Lega. La situazione è tragica con 170 milioni di euro di costi e solo 70 milioni di ricavi quindi c'è un disavanzo di 100 milioni. Non possiano stare fermi perché così si chiude». Nel documento viene fatta un'analisi dello stato economico e sportivo (negli ultimi anni sono scomparsi circa 70 club) e si affrontano più tematiche, da quella delle penalizzazioni «che alla fine falsano il campionato»' alla valorizzazione dei giovani. Toccafondi e Lo Monaco non escludono in futuro di coinvolgere anche il Coni in questa battaglia e costituirsi parte in causa contro l'attuale governance della Lega Pro. Quali sono le vostre proposte ? «Abbiamo fatto delle riflessioni e abbiamo stilato delle soluzioni motivandole attraverso la mission che si deve dare la nostra Lega Pro - continua Toccafondi - la prima è quella di essere un bacino importante del movimento calcistico e deve essere riconosciuto questo aspetto. Dobbiamo diventare un'attività conto terzi e l'obiettivo è quello di far crescere i ragazzi giovani per farli arrivare in serie A perché non tutti possono passare dai settori giovanili della serie A e da qui si lega il secondo aspetto che è il presidio del territorio perché le nostre società compiono un lavoro attento e meticoloso sulle provincie e giocatori come Diamanti, Grosso e Torricella sono arrivati in nazionale passando dall'ex serie C». Un documento di programmazione. «Esatto, vogliamo cambiare e poter dare un'impostazione che riteniamo corretta e che possa essere a vantaggio di tutti i club e le squadre che partecipano a questo campionato - spiega Toccafondi - di fatto abbiamo fatto un'assemblea ma ora è necessario a farla veramente». La convocheranno? «Per ora no perché sarebbero vincolati da quello che viene confermato in assemblea e quindi, per ora, non penso ci possa essere questa possibilità. Comunque chi ha le chiavi degli stadi siamo noi e ad un certo punto, se necessario, non si giocherà più». Il presidente del Prato prima dell'ultima gara di campionato poi vinta con la Carrarese aveva posto l'attenzione sulle irregolarità della dirigenza della Lega.

Vezio Trifoni

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