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Lega Pro: i club si autoconvocano per riformare

Toccafondi e Lo Monaco: "Stilato un documento, qui è davvero crisi. La situazione della Lega Pro è diventata sempre più critica sotto il profilo politico, sportivo e soprattutto economico"

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PRATO. ''La situazione della Lega Pro è diventata sempre più critica sotto il profilo politico, sportivo e soprattutto economico, dobbiamo cambiare e rilanciarci, di qui la decisione di autoconvocarci e intervenire''.    Così il presidente del Prato Paolo Toccafondi spiegando i motivi della riunione che  stata ospitata nella sede della Lega Pro, a Firenze: dei 60 club che compongono la Prima e la Seconda Divisione hanno partecipato in 31, fra cui Salernitana, Benevento, Juve Stabia, Messina, Lupa Roma, Ischia Juve.  

  Al termine  è stato stilato un documento che sarà inviato a tutte le società ''perchè ne prendano visione:  in gioco il futuro di questa categoria che ha un bilancio non approvato, un presidente squalificato e tante squadre penalizzate'' ribadisce Toccafondi.    E' la prima volta che i club della vecchia Serie C si autoconvocano e l'obiettivo  coinvolgerli tutti : ''Segno che la situazione  diventata invivibile - aggiunge il patron del Messina Pietro Lo Monaco - e se non interveniamo la Lega Pro rischia di scomparire, serve una presa di coscienza seria''.  

  Nel documento viene fatta un'analisi dello stato economico e sportivo (negli ultimi anni sono scomparsi circa 70 club) e si affrontano più tematiche, da quella delle penalizzazioni ''che alla fine falsano il campionato'' alla valorizzazione dei giovani. Toccafondi e Lo Monaco non escludono in futuro di coinvolgere anche il Coni in questa battaglia e costituirsi parte in causa contro l'attuale 'governance' della Lega Pro.

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