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«Siamo in A2, ora più attenzione dagli sponsor»

«Siamo in A2, ora più attenzione dagli sponsor»

L’appello di Apicella, il presidente del Calcio a 5 appena promosso, si toglie i sassolini dalle scarpe

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PRATO. Il Prato Calcio a 5 torna in serie A2 a distanza di otto anni dall’ultima volta. Un trionfo sfiorato negli ultimi anni e raggiunto adesso con merito al termine di una stagione fantastica, segnata dai risultati e dal ritorno della passione dei tifosi lanieri, che hanno prontamente ribattezzato la squadra Prato Calcio a 6, a significare la ritrovata presenza del sesto uomo in campo.

Vincendo 5-2 a Pisa nonostante le assenze, il Prato C/5 ha salutato la serie B con due giornate di anticipo sulla fine della stagione. A riassumere le sensazioni in casa laniera ci prova il capitano Giuseppe Apruzzese: «Sono ancora emozionato, soltanto adesso comincio a realizzare cosa abbiamo fatto. Sabato al fischio finale ero frastornato, sono rimasto fermo mentre tutti mi abbracciavano, saltavano, si complimentavano. Non riuscivo a reagire alle emozioni».

A Pisa è stata dura: «Nella ripresa non riuscivamo a giocare come volevamo, io per primo. Ero troppo nervoso. Poi il 3-1 di Daga ha reso tutto più facile. Ringrazio tutti i miei compagni. Sabato chi fin qui ha giocato meno, tipo Pucciarelli, Poggini, Pelagatti, ha fatto una gran partita».

A inizio stagione Apruzzese aveva promesso di tingersi i capelli o di buttarsi nel Bisenzio in caso di promozione. Se la caverà con poco, il capitano laniero: «Mi farò la scritta numero 10 (il suo numero di maglia, ndr) in bianco e azzurro. Contro l’Asso giocherò così. Dedico la vittoria del campionato ai tifosi che mi sono sempre stati vicino, a Calamai e a Birghillotti». Il tecnico Roberto Coccia è ancora euforico: «Ha vinto il gruppo. La partita di Pisa, vinta senza tanti titolari, non l’avrebbero immaginata neanche nei migliori film. I giocatori meno utilizzati in stagione entrano e vincono una partita storica. E’ stato fantastico. Da tutta Italia ci giungono complimenti per aver riportato la Toscana del calcio a 5 in alto, ne siamo orgogliosi».

Il più commosso al fischio finale era il presidente Aniello Apicella. Che festeggia ma si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «Siamo riusciti a centrare un grandissimo traguardo. La serie A2 per noi è una categoria nuova, cercheremo di ben figurare e di sbagliare il meno possibile. Adesso però ci aspettiamo più attenzione da parte degli sponsor, specialmente quelli più istituzionali. Siamo una realtà che merita. Abbiamo saputo riaccendere la passione a un livello che neanche noi ci aspettavamo». Tra le scommesse vinte c’è quella del bomber Stefano Balestri, pescato in C1 e già a quota 18 gol: «Un anno così neanche potevo sognarlo - spiega l’attaccante, ancora trasognato - Mi sono sbloccato alla quinta giornata, poi non mi sono fermato più. E’ un sogno che si avvera. In quattro anni passo dalla C2 alla A2. E poi con la maglia del Prato, che avevo sempre desiderato. Questo è un momento da brividi, godiamocelo».

Pier Paolo Fognani

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