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Impresa del Prato che ferma la capolista Ascoli
Rete di Bocalon e raddoppio di Fanucchi. I bianconeri accorciano su rigore, poi la squadra di Esposito in inferiorità numerica chiude i giochi con Urso
PRATO. Il calcio, come la vita, è fatto anche di sliding doors, porte scorrevoli che si aprono e si chiudono sul destino di un’esistenza o, più modestamente, di una partita. La porta scorrevole di Prato-Ascoli si è aperta all’81’, quando il centrocampista Francesco Urso si è accasciato a terra per un problema fisico e il tecnico Esposito ha fatto alzare Tassi dalla panchina. Era appena entrato Santini per Bocalon e non c’è stato il tempo di fare anche il secondo cambio. Così Urso, zoppicante, ha stretto i denti e si è piazzato nuovamente sulla mediana, che è il suo posto. La capolista Ascoli, ferita ma non piegata da un Prato in grande spolvero, in quel momento sta producendo il massimo sforzo per ribaltare l’1-2 maturato grazie alla reti di Bocalon, Fanucchi e Perez. Il Prato è in dieci per l’espulsione di Cavagna e il vento sembra girare a favore dei bianconeri. Ma passano due minuti e lo stesso Urso, quello acciaccato, si avventa su un pallone ribattuto dalla difesa marchigiana e lo trasforma in un missile che si insacca a fil di palo sulla destra delle mani protese del portiere Lanni. È il 3-1 che uccide la partita. Urso esulta ed esce per far posto a Tassi. Negli spogliatoi dimostrerà di non voler fare l’eroe. «Ho sentito tirare la coscia, era un crampo, forse una contrattura - dice - ma ci tenevo troppo a segnare».
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Finisce così, con gli oltre duecento tifosi bianconeri che ripongono gli striscioni sotto una pioggia gelida e la squadra ospite catechizzata a centrocampo dal tecnico Petrone, mentre i biancazzurri raccolgono gli applausi della Maratona. Alcuni sostenitori marchigiani erano arrivati a Prato coi classici cappelli orientali a forma di cono e scritte cinesi, forse per ironizzare sulla folta comunità orientale presente in città. Anche quelli finiscono nello zaino.
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Il tecnico del Prato, Vincenzo Esposito, è ovviamente molto contento di come è andata, ma preferisce fare il pompiere: «Sapevamo che potevamo giocarcela, spero che questa non sia solo una parentesi. Ora qualcuno ricomincerà a guardare la classifica, ma sbaglierà, perché noi siamo ancora in apnea, in piena lotta per la salvezza». Eppure a guardare le due squadre in campo non avresti saputo dire quale fosse la capolista e quale la terzultima in classifica. Ascoli certamente più fisico e cattivo nei contrasti, Prato però più propositivo, tanto che l’occasione di passare in vantaggio capita sulla testa di Bocalon già al 10’ e serve un miracolo di Lanni per respingere d’istinto la conclusione del centravanti biancazzurro. I marchigiani rispondono con una pericolosa conclusione di Altinier, che rimarrà l’unica del primo tempo. È il Prato a fare la partita, con l’esperienza di Fanucchi, alla fine il migliore in campo, e coi cambi di passo di Gabbianelli, preferito a Tassi dal primo minuto. Il vantaggio arriva grazie a una sua magistrale punizione che al 43’ si stampa all’incrocio dei pali e viene ribattuta in rete da Bocalon (che così raggiunge Altinier a quota 12).
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La ripresa si apre con una traversa di Bandini e un’altra parata decisiva di Lanni su Gabbianelli, ma al 57’ è Fanucchi a fare centro dal vertice destro dell’area con un diagonale chirurgico. L’Ascoli ci mette un po’ a incassare il colpo, i tifosi ingenerosi urlano ai giocatori di tirare fuori gli attributi e la partita potrebbe riaprirsi al 70’ quando Cavagna stende Grassi in area. Rigore ed espulsione. Perez si fa parare il penalty da Gazzoli, ma poi ribatte in porta la respinta. È il momento della porta scorrevole, quella sliding door che Urso non oltrepassa, guadagnandosi l’opportunità di mettere il sigillo sulla partita che fa respirare il Prato e lo riporta in una posizione un po’ più tranquilla, ma sempre in apnea.
Tre punti d'oro per la formazione laniera, che grazie al successo sull'Ascoli scavalca in un colpo solo Santarcangelo e Savona e aggancia il Tuttocuoio e il Forlì, rilanciandosi nella corsa alla salvezza. Il Prato è ancora imbattuto nel 2015 e domenica prossima, 22 febbraio, è atteso dalla difficile trasferta a Gubbio.
Queste le formazioni schierate dai due tecnici.
Prato: Gazzoli, Rinaldi, Bandini, Urso, Dametto, Sorbo, Coccolo, Cavagna, Bocalon, Gabbianelli, Fanucchi. A disp: Ivusic, Matteo, Rickler, Knudsen, Tassi, Santini, Rubino.
Ascoli: Lanni, Nardini, Dell'Orco, Pirrone, Mori, Pelagatti, Mustacchio, Gualdi, Altinier, Grassi, Carpani. A disp: Ragni, Cinaglia, Barison, Altobelli, Berrettoni, C. Rossi, Perez.
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