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Tutti gli occhi sul giovane Bengala Interessa all’Inter ma non solo

Tutti gli occhi sul giovane Bengala Interessa all’Inter ma non solo

A giorni un summit coi nerazzurri per rinforzare la rosa di Esposito e rilanciare la corsa alla salvezza Intanto il presidente Toccafondi sembra aver vinto la sua battaglia per la sfiducia a Mario Macalli

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PRATO. L'Inter e non solo hanno messo gli occhi su Alex Bengala, il centrocampista biancazzurro sedicenne (classe '98) che ha già totalizzato dodici presenze in questo campionato di Lega Pro. Su di lui, camerunense che gioca a centrocampo ma ha fatto bene anche nel ruolo di difensore centrale quando è servito, e che ha già una gran forza fisica, hanno messo gli occhi vari club di A. L'Inter pare poter avere un vantaggio concreto, anche in virtù dello stretto rapporto che esiste con la società laniera. A giorni è previsto un summit tra Prato e Inter per analizzare anche la situazione dei giovani nerazzurri ora in prestito al Prato e per rinforzare la rosa a disposizione di mister Esposito per dare valore al connubio nato a luglio 2014 con ritiro a Pinzolo e invio di diversi giocatori della Primavera nerazzurra e di giocatori nella sfera della società di Tohir a Prato.

Dopo la vittoria contro il San Marino il Prato deve continuare la striscia positiva anche con il Tuttocuoio nel match previsto sabato 17 gennaio a Pontedera con una diretta concorrente per la salvezza. Dall’altro lato arrivano novità importanti in Lega Pro. Da parte del presidente della Figc Carlo Tavecchio sarebbe stata inviata una lettera per imporre alla Lega Pro di convocare entro il 5 febbraio l'assemblea delle società per discutere circa l'azzeramento dell'attuale governance e la sfiducia al presidente Macalli. Questa sarebbe la conferma che il processo di discussione all'interno della Lega Pro avviato grazie al contributo del consigliere federale Gravina, dall'ex direttore Ghirelli e proprio dal presidente del Prato Paolo Toccafondi per ristabilire il rapporto fiduciario che evidentemente non esiste più con l'attuale governance (vista la chiara manifestazione di sfiducia avuta nell’ultima assemblea dove il bilancio non fu approvato da ben quarantadue società) non poteva non essere tenuto in conto dalla Federazione. La Federazione stessa avrebbe imposto ai vertici del direttivo della Lega Pro la convocazione dell'assemblea. Le società della Lega Pro, in ben due occasioni (una al termine al termine dell'assemblea del 15 dicembre, un'altra il 5 gennaio) avrebbero depositato il numero più che sufficiente a norma dello statuto vigente per la richiesta della convocazione di questa assemblea. Si tratterebbe dunque di un successo della linea portata aventi dai suddetti dirigenti (e delle società che hanno aderito, che pare siano più di quaranta) di fronte all'immobilismo dei vertici della Lega Pro dell'ultimo mese. «Mancava il rapporto fiduciario quindi è giusto andare a nuove elezioni - spiega Paolo Toccafondi - la maggioranza delle società hanno fatto questa scelta quindi bisogna convocare una nuova assemblea elettiva».

Vezio Trifoni

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