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Straneo, una campionessa alla Maratonina di Prato
La vincitrice dell’argento ai Mondiali di Mosca, ricevuta dal sindaco, ha visitato la mostra al Pretorio. Entusiasta della città, promette: «Correrò qui a Pasquetta»
PRATO. E’ una campionessa straordinaria, ha regalato all’Italia grandi emozioni, conquistando nella maratona la medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca 2013, un argento agli Europei di Zurigo 2014 e un oro nella mezza maratona ai Giochi del Mediterraneo 2013. Alle Olimpiadi di Londra 2012 è arrivata ottava. Madre di due bambini, Leonardo e Arianna, pratica atletica leggera da quando aveva 25 anni e ha ricominciato a correre nel 2010, dopo aver subito l’asportazione della milza a causa di una malattia ereditaria, la sferocitosi, che distrugge i globuli rossi. Lei è Valeria Straneo e ha fatto una promessa. Sarà al via della 27° Maratonina Città di Prato in programma per Pasquetta, lunedì 6 aprile 2015. «Prato mi ha accolto in maniera incredibile ed è una città bellissima», spiega la campionessa italiana che con Venuste Niyongabo (vincitore dei 5000 alle Olimpiadi di Atlanta) ha visitato il Palazzo Comunale (ricevuta dal sindaco) e Palazzo Pretorio per la mostra. «E’stata un’esperienza bellissima. Il centro ricorda una città ligure con le strade strette e vive. Mi hanno detto che la corsa passa proprio da questi luoghi e insieme a Venuste, che è il mio punto di riferimento per il lato organizzativo, abbiamo dato la nostra disponibilità a venire a correre la mezza maratona a Pasquetta. Verrò con la mia famiglia per vivere le feste in un bel luogo». Dopo l'argento ai Mondiali un altro argento a Zurigo. «Sono stata davvero felicissima. Dopo l'argento mondiale molti mi avevano già messo la medaglia al collo, ma ho sempre pensato che nulla va mai dato per scontato».
Qual è la vittoria che ti ha dato più soddisfazione e la maratona più bella che hai corso?
«La mia gara del cuore è stata la maratona mondiale lo scorso anno a Mosca. La medaglia, in un contesto simile, proprio non me l'aspettavo!».
Come ti sei avvicinata all’atletica leggera?
«Ho cominciato alle elementari/medie con i giochi della gioventù, poi molto più tardi, a 25 anni ho cominciato ad allenarmi più seriamente quando conobbi la mia attuale allenatrice Beatrice Brossa».
Allenamenti e famiglia: come fai ?
«Mi organizzo al meglio, cercando di sfruttare bene il mio tempo. Ho un marito disponibilissimo (Manlio Esposito, ex 400 a ostacoli, ndr) che mi aiuta tantissimo e spesso anche i nonni danno una bella mano anche perché faccio 13 allenamenti a settimana».
Un consiglio ai giovani?
«Di cominciare per gradi, possibilmente in compagnia, di divertirsi e avere costanza e pazienza che poi le soddisfazioni arrivano».
Vezio Trifoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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