Il Tirreno

Prato

calcio

Il Montemurlo pronto a scaricare il tecnico Settesoldi

di Emanuele Vattiata
Simone Settesoldi, tecnico del Montemurlo
◗
Simone Settesoldi, tecnico del Montemurlo

L'arrivo del nuovo sponsor potrebbe portare in panchina Simone Venturi (ex Grosseto). L'attuale tecnico: "Sono stato pugnalato alle spalle dal presidente Nesi"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Jolly Montemurlo, impegnato domenica 14 con la Correggese in casa, inizio alle 14,30, si prepara ad accogliere il nuovo sponsor che ha definito per martedì 16 la chiusura dell’accordo con il presidente Gabriele Nesi. Il nome di una delle aziende, amministrate dall’imprenditore Carmelo Palilla, verrà ufficializzata proprio in concomitanza con la chiusura del mercato, ma la nuova direzione generale sembra abbia imposto l’arrivo di Simone Venturi (ex Grosseto) come un nuovo allenatore. In tutta la vicenda che ha legato il Jolly Montemurlo agli ultimi movimenti di mercato a farne le spese è Simone Settesoldi, che diventa di fatto, la figura da sacrificare per poter proseguire nel campionato di serie D con una squadra “competitiva”.

L’alternativa era quella di liberare i giocatori con lo stipendio più oneroso e inserire elementi da squadre Juniores per limitare il più possibile il costo dei rimborsi. La dirigenza del Jolly Montemurlo aveva mantenuto Simone Settesoldi con l’idea di condurre un progetto comunque a budget limitato, ma con il proponimento di creare un gruppo capace di mantenere la permanenza in serie D. Questo aveva stimolato il tecnico a rimanere e a credere di poter nuovamente fare bene come i sei anni precedenti, rinunciando alla panchina del Prato come secondo di Esposito rimettendosi in discussione con il suo staff e a braccetto con il presidente Nesi. Questo sodalizio è, molto probabilmente, arrivato al capolinea perché la condizione di mantenere il tecnico fino alla fine della stagione, pare non possa essere attuata e la nuova direzione generale entrerà con il proprio staff.

Deluso e amareggiato il tecnico che ha permesso alla piazza di Montemurlo di emergere dalle categorie più basse, arrivando alla quarta serie, non sa darsi una spiegazione nonostante la sua squadra sia in una posizione di classifica in linea con le aspettative d’inizio campionato. «Sentirsi dire che se entra questo gruppo non c’è altra soluzione che mandarmi via, mi da l’idea che non si sia stato fatto abbastanza e mi sento offeso per come sono stato trattato soprattutto per gli anni che ho trascorso qui; certo se la squadra fosse ultima in classifica e i giocatori non trovassero in me la guida giusta mi sarei dimesso, perché questo è il mio carattere. In maniera personale però mi sento pugnalato alle spalle dal presidente Nesi perché è già la terza volta che viene minata la mia figura in quanto è da ottobre che devono entrare cordate di impresari con allenatori al seguito e credo proprio che sia già stata definita la mia partenza. Questo - continua Settesoldi - è difficile da accettare e anche i giocatori fanno fatica a credere nel proseguimento di questa stagione e andare nello spogliatoio senza riuscire a dire una parola, mi ha segnato e questo stato d’animo si riflette su tutto l’ambiente e crea oltre alle difficoltà oggettive, anche un pericoloso blocco emotivo».

Il presidente Nesi è di tutt’altra idea e pone ancora la possibilità di poter finire il campionato con il suo allenatore, compagno, in tutti i sensi calcistici, di mille battaglie. La sua versione dei fatti: "Abbiamo creato insieme una squadra competitiva, migliorandoci anno dopo anno e farò tutto il necessario per mantenere con noi Simone Settesoldi; il fatto è che mi hanno imposto all’ultimo momento la condizione del cambio dell’allenatore, ma io sto lavorando per poter proseguire con il nostro staff almeno fino alla fine della stagione". Nesi però porta l’attenzione su un’altra questione. "Il Comune di Montemurlo - dice - dovrebbe aiutarci a creare delle strutture adeguate per sensibilizzare e aggregare le persone, aumentando così gli introiti per sostenere le moltissime spese alle quali dobbiamo far fronte. Io ho tentato di porre più attenzione sulle esigenze della nostra società, ma non ho avuto il riscontro che speravo e di conseguenza ho dovuto trovare delle soluzioni alternative come quella di inserire degli sponsor".
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web