Il Tirreno

Prato

Giovanni Napolitano sarà ricordato con un torneo Uisp

Vezio Trifoni
Giovanni Napolitano sarà ricordato con un torneo Uisp

Il mondo del calcio pratese è sconvolto dalla morte del giovane allenatore. La presidente Piccioni: «Proporrò un quadrangolare»

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PRATO. Telefonate, richieste e soprattutto tantissimi che hanno chiesto come sia potuto succedere. Anche alla Uisp di Prato e soprattutto alla Lega Calcio sono in tanti a farsi domande e soprattutto a rispondere al telefono. La morte fulminante a 35 anni di Giovanni Napolitano, l’allenatore dell’Uisp Viaccia, ha sconvolto il mondo dello sport pratese.

“E' stato qualcosa di incredibile e inspiegabile ed ogni ora che passa giocatori, dirigenti, arbitri e semplici appassionati ci fanno richieste e domande su Giovanni - spiega il presidente della Lega Calcio Uisp di Prato, Sabina Piccioni - era un ragazzo molto positivo che aveva solo amici e so che era sempre disponibile per tutti. Tra l'altro il nostro selezionatore lo aveva indicato per la rappresentativa e lo scorso anno faceva parte di questa squadra che rappresenta Prato in regione. Una cosa incredibile e che anche per noi è inspiegabile”.

La Uisp e le squadre hanno intenzione di creare un evento o un torneo in suo ricordo? “Sicuramente faremo qualcosa in accordo e insieme alla società La Libertà 1945 Viaccia - continua Piccioni - ora è troppo vicino quello che è successo ma proporrò un torneo che sia triangolare, quadrangolare con le squadre con cui ha giocato Giovanni questo già potrebbe essere un ricordo ma insieme a tutti i presidenti della Lega sono sicura che troveremo un modo giusto per ricordarlo perchè era un ragazzo solare e si faceva ben volere da tutti e aver scelto di allenare dopo aver giocato era la testimonianza che aveva carisma e viveva il circolo sia da sportivo ma anche da semplice frequentatore”.

Anche il presidente del circolo la Libertà di Viaccia, Andrea Grassi pensa a qualcosa ma ancora è troppo presto. “E' ancora presto per pensare anche se tanta gente ci ha già chiesto di intitolare qualcosa a Giovanni - spiega Grassi - è chiaro che era uno di noi si giocava a carte insieme e organizzavamo pizzate e feste insieme oltre a gite. Lui amava molto girare e stare in compagnia. Ogni volta che terminava di lavorare veniva al circolo e prima si beveva qualcosa e poi si giocava a carte, era un appassionato. Tutti i circoli e le società Uisp hanno telefonato o addirittura sono venuti a Viaccia a trovarci per dare solidarietà alla famiglia e all'associazione. Questo ci ha fatto un grande piacere e sicuramente faremo qualcosa di importante per ricordrlo nel migliore dei modi. Aspettiamo qualche giorno e poi tutti insieme decideremo”.

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