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Un altro positivo alla Prato-Abetone

Un altro positivo alla Prato-Abetone

Dopo Gorini (terzo) tocca a Cerri (secondo): i controlli introdotti quest’anno

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PRATO. C’è un secondo corridore, oltre a Yuri Gorini di Poggio a Caiano, trovato positivo a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio del Coni di Roma dopo i prelievi effettuati all’Abetone in occasione della gara ciclistica 33° Gran Fondo Prato-Abetone dello scorso 13 luglio.

Si tratta di Federico Cerri, di Capezzano Pianore (Lucca) e tesserato per il Velo club Maggi 1906 di Lucca.

Nel primo campione analizzato e riguardante il corridore versiliese, è stata rilevata la presenza di eritropoietina ricombinate al controllo disposto dal Comitato Controlli Antidoping Coni-Nado, il 13 luglio.

Federico Cerri si era classificato al secondo posto alle spalle di Alfonso Falzarano, suo compagno di squadra, mentre Gorini, l’altro risultato positivo, era arrivato terzo.

«Ci dispiace per questi ragazzi che corrono per vincere un trofeo e niente di più - spiega Silvano Melani, inventore della corsa che arriva all'Abetone - Ora i controlli si stanno intensificando e a quasi tutte le corse ci sono. Nel nostro caso sono stati controllati i primi dieci classificati ma so che nell'ultima corsa, che è stata disputata, hanno fatto controlli a 30 persone. Prima niente ed ora troppo. La nostra corsa è amatoriale e ha un valore solo simbolico perché ha una tradizione. Molti di questi atleti si allenano insieme e poi corrono la domenica».

«Tra l'altro era un momento molto bello perché Vincenzo Nibali aveva riconquistato il Tour de France dopo tanti anni e aveva fatto parlare di questa disciplina con entusiasmo - continua Melani - È chiaro che queste notizie non fanno il bene del ciclismo. Tra l'altro gli organi preposti hanno predisposto un codice etico per le varie corse. Bisogna partire da un punto e andare avanti anche perché queste sostanze sono pericolose per chi le assume e quindi ritengo che la federazione, gli enti di promozione, il Coni e tutti coloro che vivono il ciclismo debbano capire perché non si riesce a scardinare questo problema».

Due positivi su tre nel podio della Prato-Abetone non è una coincidenza: la spiegazione è che i controlli sono stati introdotti da quest’anno. (v.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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