Pallanuoto, a soli 15 anni è già una promessa
La pratese Caterina Cortoni ha conquistato lo scudetto con la Rari Nantes e adesso è stata convocata per le finali con la formazione under 19
PRATO. Tutti i giorni da Prato a Firenze per inseguire un sogno: giocare a pallanuoto e vincere. Caterina Cortoni è diventata con la Rari Nantes Firenze campionessa italiana a squadre under 15 ma nel cuore è una pratese, anzi galcianese, doc. Nata il 15 agosto 1999 frequenta il Dagomari e le medie le ha fatte a Galciana, gioca difensore ma ha il vizio del gol «È stata una gioia immensa vincere lo scudetto di categoria con le mie compagne - spiega Caterina - ad Ancona abbiamo vinto in finale sul Rapallo 9-6 e gli ultime tre gol li ho fatti io. Alla fine ho concluso il campionato con 21 reti ad una rete soltanto dal capocannoniere. Mi piace alzarmi e cercare l'angolo più lontano e quest'anno sono riuscita diverse volte a segnare. Con il portiere abbiamo un feeling particolare e quando c'è l'occasione mi da la possibilità di fare l'uomo in più in attacco e in finale quelle reti sono state fondamentali per vincere lo scudetto». Il suo impegno non è terminato perchè è stata convocata per le finali under 19.
«E' vero da giovedi sarò a Rapallo con la squadra under 19 - continua Caterina - sarà per me un'esperienza diversa perchè sarò la più piccola. Comunque cercherò di fare del mio meglio anche perchè non è la prima volta che gioco con loro e cerco di farmi trovare pronta quando mi chiamano». Alta 1,74, si allena tutti i giorni andando a Firenze in treno e al ritorno in macchina. «Durante il viaggio ascolto musica e soprattutto studio perchè altrimenti non avrei tempo per farlo - spiega la campionessa italiana - mi concentro al massimo perchè dopo, quando esco dalla vasca, sono stanca ed è l'ora di andare a letto. La pallanuoto mi assorbe tutta la giornata ma stare con le mie amiche, siamo un bel gruppo, e vincere un titolo italiano ripaga di questi sacrifici. Un grazie anche ai miei genitori che mi aiutano in tutto». Le due sorelle - Diletta e Benedetta, di 21 e 25 anni - sono sportive anche loro. «Il loro agonismo - spiega Caterina - è diverso; io ho iniziato con l'Azzurra di Prato quando ero più piccola e ad un certo punto purtroppo non è stata fatta la squadra della mia categoria e qualcuna di quel gruppo è andata a Sesto. Poi lo scorso anno per l'under 15 il gruppo si è trasferito alla Rari Nantes e siamo riuscite a conquistare questo scudetto che per noi è un grande risultato». Da pratese spera di giocare nella Prato Waterpolo. «L'allenatore Jacopo Bologna era presente alle finali di Ancona e con lui c'è un ottimo rapporto - dice Caterina - per ora è giusto continuare a Firenze con la Rari Nantes anche perchè c'è un gruppo molto unito e siamo tutte amiche, poi vedremo».
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