Il Tirreno

Prato

Mbaye va in gol ma non rovina la festa fra Prato e Inter

di Daniele Loss
Mbaye va in gol ma non rovina la festa fra Prato e Inter

Prima uscita a Pinzolo per la formazione di Esposito che resiste per oltre un’ora alla corazzata nerazzurra

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PINZOLO. L'Inter saluta il Trentino (un arrivederci?) superando per 1 a 0 il Prato nella seconda e ultima amichevole del ritiro rendenese: con i muscoli imballati per i pesantissimi carichi di lavoro dei giorni scorsi, i nerazzurri non vanno oltre una risicata vittoria contro un avversario che milita in Lega Pro e che, proprio ieri, ha iniziato il proprio periodo di lavoro a Pinzolo.

Pubblico delle grandi occasioni al "Pineta" con 4.500 tifosi (e ottima rappresentanza toscana) che, complice la meravigliosa giornata, hanno scelto di salutare l'Inter. Mazzarri, a differenza della prima uscita contro i dilettanti del Trentino Team, questa volta ha schierato tutta "l'argenteria" di casa, ovvero i recuperati Handanovic e Vidic e il croato Kovacic. Al termine del match saluti e autografi e poi la truppa nerazzurra è partita immediatamente alla volta di Milano. I prossimi test match, quelli della tournee americana, saranno ben più probanti, visto che l'Inter affronterà Real Madrid, Manchester United e Roma.

La partita. Il ritmo è piuttosto blando sin dalle prime battute: l'Inter fatica a trovare sbocchi, Icardi non è in gran giornata e il Prato gioca con l'entusiasmo di una debuttante al ballo di corte. I cento ultras arrivati appositamente dalla Toscana si sgolano e caricano ulteriormente la squadra laniera. Kovacic, l'ultimo arrivato in ritiro, è il più ispirato: per due volte imbecca Icardi che spreca piuttosto malamente e poi prova a fare tutto da solo ma il suo destro (dopo una gran cavalcata in solitaria) si perde a lato di un nonnulla. La difesa a tre? Non viene quasi mai impegnata dagli attaccanti del Prato che si dedicano più alla fase di non possesso vista la caratura dell'avversario. Vidic, comunque, sembra aver già preso il comando del reparto e sulle palle alte è una vera e propria garanzia.

Il primo tempo è tutto qui, mentre nella ripresa entrano subito in campo Carrizo, Andreolli (proprio per Vidic con Ranocchia che passa al centro del reparto a tre) e M'Vila, che prende il posto in mediana di Kuzmanovic. Il risultato non cambia, nonostante Mazzarri passi successivamente al "4-3-2-1" e l'Inter appare quantomai "pesante" sulle gambe. A metà frazione ci vuole un calcio piazzato per sbloccare lo zero a zero: corner battuto da Obi e il giovane Mbaye, reduce da una stagione più che positiva a Livorno, trova il tempo giusto per insaccare nella porta toscana. Poi altra girandola di cambi: Puscas e Icardi mancano il raddoppio, ma l'estremo difensore del Prato Brunelli è bravissimo in entrambe le circostanze. Poi, però, tocca a Carrizo guadagnarsi la pagnotta con un eccellente intervento su Fofana.

Per il Prato di Vincenzo Esposito non si può che parlare bene. La truppa si è mossa bene ed ha dimostrato di essere già in condizione accettabile per un ritiro che è solo alle battute iniziali. La squadra è ancora da amalgamare e da mettere in condizione per poter esprimere il gioco di mister Esposito ma questa prima uscita stagionale è davvero un buon punto di partenza.

Così come più che positivo è stato l’approccio con i tifosi. Erano anni che i tifosi non si presentavano così numerosi e così lontano da Prato per seguire nientemeno che la prima amichevole di stagione. Certo, di fronte c’era la grande Inter ed anche questo ha influito sulla decisione di affrontare il viaggio. Ma è innegabile che la nuova era del Prato affascina e che ci sono grandi aspettative nel popolo biancazzurro.

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