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Di Fiore vola in Marocco per sfidare il giovane Benjeddou
PRATO. E’ partito alla volta del Marocco, Francesco ‘Explosive’ Di Fiore accompagnato dal suo staff tecnico di sempre; Fausto Talia e Fabrizio Di Marco. Ancora una chance per l’ex campione boxe...
PRATO. E’ partito alla volta del Marocco, Francesco ‘Explosive’ Di Fiore accompagnato dal suo staff tecnico di sempre; Fausto Talia e Fabrizio Di Marco.
Ancora una chance per l’ex campione boxe categoria super welter, il secondo e l’ultimo campione professionista della storia del pugilato pratese, dopo Bruno Santini che recentemente ha compiuto ottanta anni. Sabato sera presso l’arena sportiva di Berkane (‘nero’ in lingua berbera) Francesco Di Fiore (sedici vittorie di cui cinque per ko, dieci sconfitte e due pareggi) affronterà il marocchino ventiseienne Ahmed Benjeddou (otto vittorie di cui due per ko e un pareggio) in un match di dodici riprese valido per la cintura di ‘campione del mediterraneo’, titolo attualmente vacante. Sicuramente un’ottima possibilità internazionale per Di Fiore dopo gli ultimi match non brillanti e la sconfitta di Ferrara (settembre 2013).
Una sconfitta che, seppur discutibile, costò la cintura di campione italiano superwelter, contro il pugile ferrarese Marcello Matano (il quale per la cronaca rimetterà il titolo in palio l’otto marzo a Monza, conto Graziano Annunziata). «Mi sono allenato duramente per questo mio ritorno. Il marocchino è un ottimo pugile, giovane, con un pugno pesante e tanta voglia di andare avanti. Sicuramente non è un match di ripiego». Sostiene un ben motivato Francesco Di Fiore «Il mio obiettivo sarà contenere le sue esuberanze nei primi round per poi imporre la mia boxe tecnica cercando di far breccia nei suoi punti deboli sulla lunga ripresa. Non è un’impresa impossibile, farò di tutto per cercare di portare una nuova soddisfazione alla mia famiglia e alla città di Prato».
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