Andrea Belli: «Sono a Viaccia per seguire il bravo Stravino»
PRATO. Andrea Belli, allenatore dei Giovanissimi B del Viaccia ha iniziato a giocare a cinque anni ed i primi calci li ha tirati nel Gs Jolly ancora prima dell’ unione con il Montemurlo. In questa...
PRATO. Andrea Belli, allenatore dei Giovanissimi B del Viaccia ha iniziato a giocare a cinque anni ed i primi calci li ha tirati nel Gs Jolly ancora prima dell’ unione con il Montemurlo. In questa società ha conosciuto Antonio Stravino, uno tra i tecnici più bravi e stimati della nostra provincia e con lui è nata un’intesa così stretta che ha portato Belli a seguirlo al Viaccia dove ha colto, sotto la sua guida, numerose soddisfazioni. «Proprio così, l’aria del campo, gli spogliatoi, il calcio ad un pallone non è così semplice abbandonarli e queste emozioni adesso continuo a provarle allenando, studiando gli avversari, preparando le partite, analizzando le qualità di ogni ragazzo che la società mi affida. E qui torna, importante e grande la figura di Antonio; Stravino, infatti, è un grande uomo oltre che un vero professionista del calcio. Mi ha voluto con lui ad allenare i ragazzi del ’99 e questa esperienza si sta rivelando fantastica e adesso che il Viaccia mi ha anche affidato la sperimentale a sette dei 2003/2004 mi sento ancora più responsabilizzato e gratificato». Le tue impressioni sui due gruppi? «Il ’99 sta crescendo in maniera costante. Abbiamo lavorato molto oltre che sul piano tecnico tattico anche e soprattutto su quello caratteriale: in questa fase è importante insistere sulla sempre più completa padronanza dei fondamentali del calcio, dallo stop al dribbling ma è anche indispensabile dare sicurezze mentali e psicologiche ai ragazzi. Il 2003 è un gruppo che ancora devo conoscere: ci alleniamo assieme da una settimana ma il primo impatto è positivo. Il feeling coi ragazzi mi sembra ci sia e anche lo spirito è quello giusto per addentrarci sia nel percorso tecnico sia in quello più tattico e di squadra».(t.c.)
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