Meteo
Cavalieri convinti obiettivo salvezza Il ds Lai non osa
Il direttore sportivo è soddisfatto dei dei primi 4 mesi e rimanda al prossimo anno per risultati più ambiziosi
PRATO. Oggi i Cavalieri scendono di nuovo in campo per la preparazione in vista della nona di Eccellenza. Appuntamento fissato per sabato prossimo alle ore 15 al Chersoni di Iolo contro la Lazio.
Nel frattempo facciamo un breve bilancio del campionato tuttonero con il direttore sportivo Gabriele Lai.
Fine anno, tempo di bilanci, per i Cavalieri. Com’è andata secondo lei, finora?
«Come di consueto tiriamo le somme dei primi 4 mesi e al momento siamo molto soddisfatti perchè non era assolutamente facile. Praticamente siamo quasi ripartiti da zero con lo staff tecnico. E abbiamo perso molto giocatori importanti, ma ci sono stati tanti altri ragazzi che hanno creduto nel progetto».
Allenatore nuovo e tanti giovani, un mix a rischio, e invece?
«Abbiamo trovato due nuovi allenatori Pratichetti e Wakarua, molto competenti nel saper gestire un gruppo di ragazzi molto giovani e a farli amalgamare con il vecchio gruppo».
Dopo 8 giornate , sesto posto a 5 punti dai play off, va bene così o qualche punto perso male?
«Ricordiamoci anche delle due vittorie in Europa e un’altra, quasi storica, sfiorata con lo Stade francais. E un ottimo sesto posto in campionato che, con un po' di fortuna in più e anche di esperienza... magari poteva anche essere un quarto posto. Comunque tutto questo ci porterà esperienza per la seconda parte del campionato dove contiamo di fare sempre meglio».
Obiettivo fine stagione , sempre salvezza tranquilla?
«Il nostro obiettivo rimane una buona salvezza tranquilla, cercando di far crescere i nostri ragazzi per il prossimo anno».
Ad anno nuovo un possibile ritorno sul mercato?
«A gennaio vedremo come stiamo e se ci sarà la possibilità ,valuteremo se fare un ritocchino, magari su i 3/4 ... Stiamo alla finestra a vedere se accade qualcosa di interessante».
Il rugby italiano non va bene, nazionale, Celtic, Eccellenza… come mai e come fare?
«Facendo una breve sintesi sul rugby italiano è chiaro che i risultati sono al momento un po' carenti, ma vedo un ottimo progetto basato sui Centri di formazione e sulle Accademie per i prossimi 3/5 anni. Bisogna avere un po’ di pazienza e i risultati arriveranno».
E invece l’ovale pratese va fortissimo, tanto minirugby, giovanili e seniores, perchè?
«Per fortuna ma anche per le capacità da noi a Prato il rugby va molto forte, grazie al progetto Gispi/ Cavalieri per il mini rugby e con l’Unione Prato- Sesto per le giovanili e seniores, arrivando a quasi 1000 tesserati. Per noi deve essere solo uno stimolo in più per investire su strutture, impianti, educatori e allenatori, che sono alla base di tutto. A questo proposito voglio ringraziare gli allenatori, gli accompagnatori, i volontari e i genitori che fanno sì che il rugby a Prato sia una delle discipline più importanti».
Riccardo Tempestini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
