Lanini, match winner ed Esposito gongola «Andremo lontano»
Prato espugna lo stadio dei Pini dove non vinceva da 15 anni Il bomber ha segnato il quarto gol nelle ultime tre partite
INVIATO A VIAREGGIO. Quattro gol nelle ultime tre partite. Eric Lanini non può più nascondersi, semprechè abbia mai avuto intenzione di farlo. E’ lui l’uomo in più che il Prato di Ciccio Esposito si trova in questa rimonta verso la vetta della classifica.
«Sono molto contento per il gol che ho segnato. Un gol importante per me e per la squadra», dice il bomber nel dopo partita. «Non abbiamo giocato un buon primo tempo ma negli spogliatoi abbiamo riflettuto e quando siamo tornati in campo abbiamo affrontato la gara con un altro spirito - continua l’attaccante biancazzurro - E’ arrivato il bel gol di Michele (De Agostini ndr) su assist di Grifoni che ha rotto l’equilibrio», cross di Grifoni che lei ha però messo in moto con un preciso assist attirando su di sè anche il suo marcatore. «Sapevo a memoria che il mio compagno sarebbe andato lungo e quindi gli ho servito il pallone in quel punto - continua con modestia Eric Lanini - Poi è arrivata la mia occasione e l’ho sfruttata in pieno». Come è la sua condizione fisica? «Sono arrivato in fondo anche a questa partita giocando tutti e novanta i minuti - dice il bomber - Diciamo che sto lavorando bene, che ho voglia di giocare e quindi qualche problemino fisico l’ho messo da parte». Aveva promesso un gol contro il Viareggio e l’ha realizzato, si sente di fare altre promesse per il futuro? «Guardiamo partita dopo partita - dice saggiamente Lanini - Diciamo che da parte mia cercherò di farmi trovare sempre pronto e poi vediamo dove possiamo arrivare».
E dove può arrivare questo Prato prova a dirlo il tecnico Vincenzo Esposito. «Io dico che vogliamo fare una stagione per arrivare il più in alto possibile», dice il mister biancazzurro. A differenza delle passata stagioni, questo Prato dà la sensazione di essere cinico. Anche nelle partite che sembrano molto equilibrate, vedi quella col Viareggio, sa sfruttare la minima occasione che gli capita. «No, io non parlerei di squadra cinica - dice Esposito - Mi piace pensare di avere una squadra matura e consapevole dei propri mezzi. Rispetto alle altre stagioni, quest’anno abbiano una squadra con una ossatura che si rifà agli anni passati e quindi è ben collaudata e su questa ossatura sono stati innestati dei giovani molto validi e interessanti e questo ci permette di giocare ad un buon livello».
«Non siamo una squadra che si può definire cinica - continua Esposito - anche perché abbiamo dimostrato di saper fare del buon calcio. Contro il Viareggio forse abbiamo giocato malino il primo tempo ma ci siamo rifatti nella ripresa».
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