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Prato

L’Olimpia Legnaia si rivela troppo forte per questa Sibe

L’Olimpia Legnaia si rivela troppo forte per questa Sibe

Vannoni fuori per infortunio, Corsi in campo ma incerottato I pratesi cercano di tenere il passo ma cedono alla distanza

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PRATO. La Sibe ci prova fino in fondo, ma l’Olimpia si dimostra troppo solida per Prato che deve rinunciare a Vannoni, stiratosi in settimana e che recupera in tutta fretta Corsi, sul parquet visibilmente menomato per l’infrazione al pollice sinistro, la sua mano forte. Ma con un Diaw che in avvio dispensa stoppate e segna, i Dragons provano a prendere il largo, ma i fiorentini restano in partita con le triple di Masi. Corsi trova qualche gancio per il più cinque ma Temoka arpiona rimbalzi che concedono troppi secondi tiri. Magni in gran spolvero al massimo in carriera, (22 punti e top scorer della gara) tiene i suoi a ridosso degli uomini di Trucioni, ed un’invenzione di Smecca sulla sirena chiude il quarto sul 25 a 23. Nel secondo tempino continua l’equilibrio.

La Sibe è anche abbastanza sfortunata con un paio di conclusioni di Consorti che entrano ed escono, e con le guardie pratesi che non inquadrano mai il canestro avversario dai 6.75. Magni mette 8 punti nel quarto, ma fra i fiorentini si iscrive alla partita anche il cagliaritano Pinna e le squadre vanno negli spogliatoi con i rossoblu ancora avanti 41 a 40. Alla ripresa coach Pinelli rischia Mat Diaw gravato di 3 falli, ma il lungo senegalese che nei primi minuti aveva intimorito gli attaccanti gialloblù, incappa presto nel quarto personale, permettendo a Pinna e Temoka di provare la fuga. Una tripla di Smecca, l’unica dei Dragons nella gara, dà un po’ d’ossigeno, ma Legnaia è tenuta avanti dai panchinari ed all’ultimo stop tecnico i fiorentini guidano per 57 a 60. Nell’ultimo quarto Prato è ormai sulle gambe. Biscardi prova a orchestrare, ma la difesa fa acqua, 27 i punti subiti nell’ultimo quarto, ed anche i canestri di Consorti, che si sveglia troppo tardi, non servono ad arginare Temoka e Pinna che allungano negli ultimi 3 minuti, complici anche un tecnico alla panchina pratese, rea a detta degli arbitri di troppa esultanza dopo una palla riconquistata. Masi, molto preciso dalla lunetta vanifica gli ultimi lampi di Magni e Smecca per un fin troppo punitivo 78 a 87. Nel dopopartita la lettura dello staff è unanime; oltre alla rinuncia a Vannoni ed a un Corsi a mezzo servizio, è la difesa sotto accusa: troppi gli 87 punti subiti, che soprattutto in casa non si possono concedere ad un team che non dimentichiamo lo scorso anno giunse nettamente primo al termine della regular season. La Sibe è attesa ancora da una gara dal pronostico chiuso a Grosseto, prima di iniziare un ciclo di partite, sulla carta più abbordabili, a cominciare da quella di mercoledì 30 contro Montale.

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