Meteo
SuperMario Boni racconta follie e trionfi
PRATO. Super Mario Boni protagonista alla conviviale del Panathlon che si è svolta al Golf Club Le Pavoniere. L’ex stella di Montecatini, fresco campione del mondo con la nazionale over 50 a...
PRATO. Super Mario Boni protagonista alla conviviale del Panathlon che si è svolta al Golf Club Le Pavoniere.
L’ex stella di Montecatini, fresco campione del mondo con la nazionale over 50 a Salonicco, è stato l'intrattenitore di una serata organizzata dal club del presidente Gianmario Bacca sul basket. Insieme all'ex cestista della Panapesca Montecatini e di tante altre casacche è intervenuto Gei Gei Capone ex portacolori di Pistoia e anche lui campione del mondo con la nazionale italiana over 45.
Tanti i cestisti intervenuti e voluti dal socio Panathlon Luca Magni che per tanti anni ha calcato il parquet di tanti palazzetti toscani e non solo.
«Non sono mai stato in una squadra più di due anni - ha spiegato Boni - Ho un carattere particolare e tutti lo sanno.Sono amato dai miei tifosi e odiato dal resto. In tutti i palazzetti d'Italia sono sempre stato scortato ma forse è questo che mi da la carica per continuare a giocare e divertirmi. Quando entro nel rettangolo, vedo il parquet e i canestri e non penso più a niente, neanche alla mia età, e gioco«. Boni quest'anno sarà protagonista in C1 con il Monsummano e sicuramente lascerà il segno.
«Mi ricordo l'ultima volta che andai a Pistoia e giocavo nel Casalpusterlengo - continua Boni - Chiesi ai miei compagni di andare fuori da solo a fare il riscaldamento. Appena sono uscito mi hanno detto di tutto ma in quel momento mi sono ricordato di quello che avevo fatto tanti anni fa e mi è venuta la pelle d'oca».
L'esperienza più bella, per Mario Boni, è «senz'altro quella in Grecia con il Salonicco dove abbiamo vinto una coppa Korac e un'altra coppa nazionale - conclude Boni - la maglia dell'Aris si indossa perchè sei un Leone e in quell'occasione quando abbiamo vinto quella coppa siamo diventati degli eroi per il popolo greco.Quando tornammo dalla Turchia dopo la finale tutta la città era in piazza a festeggiare. Quella serata non me la dimenticherò mai e soprattutto lo spirito del popolo greco».
Al termine i due campioni sono stati premiati dal consiglio del Panathlon pratese. (v.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
