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Duecento bambini per salutare i mondiali di ciclismo
Poggio a Caiano e Carmignano hanno organizzato una coreografia suggestiva con magliette e cappellini per salutare i campioni
PRATO. In duecento a salutare i mondiali di ciclismo: duecento bambini di nove e dieci anni con maglietta e cappellino tutti uguali, a sventolare a bordo strada altrettante bandierine tricolori. E sotto una scritta con un vecchio proverbio africano diventato una canzone hard rock :“Quando gli elefanti combattono sono i fili d'erba a soffrire”. Per ricordare come la pace sia un bene da difendere e lo sport occasione di incontro ed amicizia tra i popoli. Così ieri a Seano hanno accolto i corridori del bicimondiale: le foto sul web. E lo stesso è successo a Poggetto e a Poggio a Caiano (LE FOTO)
Una coreografia suggestiva, come la rotonda della Casa Rossa addobbata da giorni con una grande botte e una scritta floreale che ricorda i fasti vinicoli del comune. Ma la festa con i bambini ieri alla Pista Mondiale, nei giardini all'inizio di via Baccheretana trasformati da una settimana in un grande villaggio con bar, ristoranti e spazi espositivi aperti fino a notte, musica dal vivo e incontri la sera, era iniziata assai prima delle una e mezzo, ben prima del passaggio dei corridori lungo via Statale.
Era partita la mattina alla dieci: tre ore di tempo per dividersi in squadre e giocare a turno a rugby e a tennis, a cimentarsi in una ginkana in bicicletta o fare orientering, sport recente dove l'abilità è quella di seguire un percorso con mappa alla mano.
Tre ore in cui le nove classi quarte e quinte delle tre scuole elementari di Seano, Comeana e Carmignano hanno avuto modo anche di incontrare Elisabetta Nencini, la figlia del grande ciclista Gastone, il 'leone del Mugello” che ha vinto nel 1957 il Giro d'Italia e nel 1960 il tour de France (ricevendo i complimenti da De Gaulle in persona), e poi farsi una foto ricordo davanti alla bicicletta con cui Marco Pantani, l'indimenticato “Pirata”, ha corso nel 1996, in mostra nello stand del negozio “ A ruota a libera”. Contenti gli organizzatori, ovvero il Comune, l'ufficio scolastico territoriale, le scuole e l'associazione sportiva dilettantistica Prato Promozione. Contente le società che hanno fatto giocare i ragazzi: il Tennis Club La Serra, il Gipsy Rugby Prato, l'IKP e la ciclistica CFF Seanese. E contenti i bambini.
Il sindaco Doriano Cirri, che in questi giorni ha incontrato ad Artimino, dove alloggia, la nazionale spagnola e il primo cittadino di Ponferrada, la città che ospiterà i prossimi mondiali, li ha ha invitati a studiare e fare sport. Elisabetta Nencini, orgogliosa di aver scoperto che Carmignano ha dedicato una via al babbo Gastone, ha ricordato come tutto iniziò. “Subito dopo la guerra passarono dal Mugello Coppi e Bartali – racconta ai bambini -. Quel carosello di maglie colorate e il frusciare delle ruote lo stregò. Iniziò a correre: però di nascosto, perché il babbo non voleva. Fin quando un giornale lo incoronò 'nuova promessa del ciclismo italiano' e il segreto svanì”.
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