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L’Industria e commercio “tradisce” il Montalbano
Per la prima volta il tracciato della classica del ciclismo si sposta in Valbisenzio e sul “muro” della Rocca di Montemurlo, simile al finale del Mondiale di Firenze
PRATO. Nuovo percorso e la bicicletta come strumento di integrazione per il 68° Gran Premio Industria e Commercio che si disputerà regolarmente domenica 22 settembre.
La presentazione è stata fissata nel Salone consiliare della Provincia lunedi 9 settembre alle 11.
La novità è il nuovo percorso. La corsa quest'anno si snoderà tra la Val di Bisenzio e Montemurlo, con la consueta partenza da via Valentini alle 11,45. Dopo un tratto pianeggiante di circa 40 chilometri i corridori si dirigeranno verso la Val di Bisenzio per affrontare le prime tre salite: Popigliano, Migliana e le svolte di Schignano e i corridori dovranno percorrere tre volte la discesa da Schignano a Vaiano, strade dove si allenava Fiorenzo Magni con la maglia della Ciclistica Pratese.
Quindi la corsa lascerà Vaiano e si dirigerà verso Montemurlo per affrontare per ben 7 volte il “muro" della Rocca di Montemurlo, dal versante più impegnativo che assomiglia molto alla salita di via Salviati del circuito finale del Mondiale di Toscana 2013. Poi i corridori faranno ritorno verso Prato con l'arrivo in via Valentini dopo 181,5 chilometri di corsa.
«Lo sforzo per allestire questa premondiale è stato notevole - spiega il presidente della Ciclistica Pratese Mario Fabianelli - sia da un punto di vista economico e soprattutto volevamo mantenere un contenuto tecnico. Ci sono già otto squadre iscritte tra cui la Katuscha e l'Astana con tanti campioni che saranno protagonisti del Mondiale che si terrà la domenica successiva a Firenze».
Accanto alla corsa varie iniziative con la prima edizione di “Prato va in bici nel mondo” che si svolgerà sempre domenica dalle 13,30 alle 16 con start da via Valentini per unire attraverso la bicicletta le varie etnie che vivono a Prato. La partecipazione è aperta a grandi e piccoli su un percorso cittadino lungo la pista ciclabile accessibile anche a chi non è allenato.
Vezio Trifoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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