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La farfalla Marta prepara il volo verso Kiev

La farfalla Marta prepara il volo verso Kiev

La ginnasta pratese Pagnini, bronzo a San Pietroburgo, guiderà le azzurre ai campionati del mondo

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PRATO. Dopo il bronzo alle Olimpiadi di Londra per la ginnasta pratese Marta Pagnini arriva un'altra medaglia nell'ultima tappa della World Cup 2013. La nazionale italiana di ginnastica ritmica guidata proprio dalla capitana pratese ha portato a casa un bronzo nella prova di Coppa del mondo che si è svolta a San Pietroburgo.

Dopo una prima giornata avara di soddisfazioni per le ginnaste azzurre, incappate in una serie di errori, la finale alle 10 clavette, l’unica per la quale si erano qualificate le “farfalle” italiane, ha fruttato una medaglia di bronzo. Infatti al Pearls Sports Palace di San Pietroburgo dopo la prova non eccezionale al Completo c'è stata la rivincita per le aviere dell’Aeronautica Militare con la capitana Marta Pagnini e Andreea Stefanescu e con le compagne Chiara Ianni, Camilla Bini, Camilla Patriarca e Valeria Schiavi. Grazie al punteggio di 17.383 si sono classificate alle spalle della Russia, oro con 18.333, e della Bielorussia, seconda a quota 17.583. In questa prova è stato lo stesso terzetto dei Giochi di Londra, a dimostrazione che la squadra di Emanuela Maccarani è pronta a dare ancora battaglia alle strapotenze dell'Est Europeo, a mettersi in luce. Cancellata, infatti, la delusione del Concorso generale dove le Farfalle tre volte iridate erano state eccessivamente fallose, soprattutto con palle e nastri, le azzurre hanno tirato fuori il carattere, tornando sul podio e conquistando la quinta medaglia stagionale, dopo i tre ori di Pesaro e quello di Minsk – al quale va aggiunto il bronzo All-Around - sempre in Coppa del Mondo. Sicuramente un' ottima prestazione in vista dei prossimi Campionati del mondo, in programma dal 28 agosto al 1° settembre a Kiev.

«Siamo state brave e molto determinate - spiega Marta Pagnini - non avevamo fatto bene al Completo con qualche errore di troppo ma alle clavette abbiamo dimostrato il carattere della squadra che nei momenti importanti riesce a venire fuori.E' chiaro che questa manifestazione era il preludio dei Campionati del Mondo di Kiev a fine mese dove sicuramente l'attenzione deve essere altissima e ci giochiamo medaglie pesanti».

Nel ruolo di capitana come ti trovi ? «E' un ruolo delicato e sicuramente impegnativo - continua Marta Pagnini - ma dopo tante esperienze e la medaglia alle Olimpiadi mi è stato affidato e io cerco in tutti i modi di dare la carica alle ragazze. Siamo rimaste del vecchio gruppo solo io e Andreea mentre tutte le altre sono alla prima esperienza e sicuramente gli errori che sono stati commessi negli ultimi 10 secondi dell'esercizio al Completo potevano essere recuperati con l'esperienza ma purtroppo da Minsk non abbiamo più gareggiato e solo in gara si riesce a migliorare. Comunque si migliora solo facendo errori per poi stare più attente successivamente. Ora ci stiamo allenando in vista di questa manifestazione mondiale dove vogliamo portare degli esercizi di altissimo livello tecnico senza errori per aumentare il punteggio».

Anche perché andrete a difendere non uno, ma tre titoli iridati consecutivi Miè 2009, Mosca 2010 e Montpellier 2011 ? «E' vero e cercheremo di confermare questa tradizione - conclude Marta Pagnini - per questo la concentrazione e l'attenzione a tutti i dettagli sarà fondamentale anche perchè quest'anno è cambiato il codice dei punteggi e la perdita dell'attrezzo viene valutato molto di più degli anni passati quindi anche una squadra meno forte più arrivare a medaglia se commette meno errori».

Vezio Trifoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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