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Stefano Borchi vince in Venezuela e sogna Giro d’Italia e Tour

Stefano Borchi vince in Venezuela e sogna Giro d’Italia e Tour

Il ciclista di Seano ha dominato l’ottava tappa della Vuelta dopo una straordinaria fuga in solitario di cento chilometri

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CARMIGNANO. In attesa dei Mondiali che ci correranno in Toscana, un ciclista seanese fa parlare di sé in Venezuela. Stefano Borchi ha infatti vinto pochi giorni fa l'ottava tappa della Vuelta venezuelana, il giro del paese sudamericano, dopo una fuga lunga cento chilometri: praticamente quasi tutta la tappa, che ne misurava 107. Una bella impresa, di un ventiseienne che tuttora vive a Carmignano e si allena sulle salita da Seano al Pinone e sui sali e scendi del San Baronto e di Marliana. Colline di campioni: dai carmignanesi Sergio e Luciano Maggini, Giuseppe Grassi e Franco Bitossi 'cuore matto' al pratese di Vaiano Fiorenzo Magni.

«Ho gestito le due leggere salite che c'erano e poi mi sono ricordato di quanto andavo forte sulle cronometro» racconta Stefano, appena tornato dal Sudamerica e pronto a ripartire tra qualche giorno per la Francia, dove lo aspettano nove corse in quindici giorni. Gli ultimi trenta chilometri erano infatti tutti in pianura e Stefano è più che altro un passista scalatore.

«Più passista che scalatore» precisa. Uno insomma che va forte sulle salite non estreme. Il rischio era di essere ripreso. Invece ha tagliato il traguardo con quindici secondi di vantaggio sui primi due inseguitori: ancora più indietro di alcuni minuti il gruppo. Una bella soddisfazione. Un paio di anni fa Stefano era rimasto senza contratto e temeva di essere uscito dal giro, dopo il salto nel professionismo nel 2010 con la De Rosa. Poi c'è stata la chiamata della Fantini Vini, per cui corre tuttora: la squadra di big come Di Luca e Garzelli o del velocista Chicchi.

A maggio Stefano era stato in Giappone ed ancora prima in Turchia. I ciclisti professionisti oggi corrono molto più di un tempo all'estero. Il motivo è presto spiegato: in Italia, che pure è la patria delle due ruote, ci sono infatti molti meno soldi e si fatica ad organizzare tante corse. Il sogno di Stefano rimane comunque quello di correre un Giro d'Italia.

«E magari – aggiunge – anche un Tour de France: questo sarebbe davvero il regalo più grande». Intanto continua a macinare chilometri nei cinque continenti.

Walter Fortini

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