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Settesoldi: «Siamo un gruppo unito»
Jolly e Montemurlo al lavoro per l’impegno nella nuova categoria
MONTEMURLO. Nonostante abbia conseguito il massimo dei risultati nel campionato di Eccellenza (vittoria e promozione in serie D), Simone Settesoldi continua a mantenere il basso profilo riguardo al percorso della propria compagine in vista del prossimo “storico” campionato.
Mister, anno nuovo, categoria nuova, che effetto fa?
«La passata stagione è stata sicuramente una grande soddisfazione poter finire in testa un campionato ostico e conquistare la promozione - dice Settesoldi - Adesso però non ci dobbiamo montare la testa e dobbiamo lavorare ancora più di prima per poter fare un buon campionato in serie D».
La società si è mossa parecchio sul mercato...
«La società ha fatto indubbiamente un ottimo mercato, attento e molto oculato. I nuovi arrivati sono tutti ragazzi giovani, molto motivati, che si sono subito messi a disposizione della squadra. Il merito della società è stato senza ombra di dubbio quello di ottenere il massimo risultato con delle risorse economiche non dico modeste, ma comunque razionate».
L’acquisto più importante secondo lei?
«Non mi piace ragionare in termini individuali… ciò che conta per me è il gruppo, e che i nuovi arrivati si trovino il prima possibile perfettamente ambientati, cosa che sta già succedendo fin dal primo giorno di ritiro».
Eppure questa squadra ha perso elementi validissimi per la prossima stagione.
«Non lo metto in dubbio… Cencini, Nardoni, Stefanelli e il bomber Balestri, tutti ottimi giocatori e ancora meglio come persone. Hanno dato un contributo importante, con la loro esperienza, a raggiungere la vetta della classifica. Li saluto e gli auguro un grande in bocca al lupo».
Secondo lei qual è il reparto che ha tratto maggior giovamento dalle operazioni di mercato?
«Non c’è in questa squadra un reparto che primeggia rispetto agli altri - dice ancora Settesoldi - Come detto in precedenza, la società è stata molto efficiente nel mercato riuscendo a trovare gli innesti giusti per migliorare tutti e tre i reparti di pari grado e in modo equilibrato».
Oltre al tecnico sembra che la società sia veramente unita e compatta.
«E’ vero, ciò che mi piace in questa società è che le varie categorie non funzionano come contenitori a tenuta stagna: tutti i settori lavorano all’unisono per il bene di tutti gli atleti del Jolly e Montemurlo. Un esempio è Paolo Mariani che oltre ad allenare gli Juniores è anche il mio allenatore in seconda. I nostri addetti ai lavori sono molto affiatati tra di loro ed hanno in mente solo una cosa: migliorare giorno dopo giorno la società per la quale lavorano».
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