Il Tirreno

Prato

Girone “italiano” per i Cavalesto Da Catania a Torino per la serie A

di Riccardo Tempestini
Girone “italiano” per i Cavalesto Da Catania a Torino per la serie A

Il presidente Conti: «Ci stiamo organizzando per unire le forze e non farci travolgere dalla categoria» Confermata sulla panchina la coppia Wakarua-Otano, nuovi innesti in squadra ma solo dal vivaio

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PRATO. Capoterra, Alghero e Catania nelle isole, Benevento e Gran Sasso nel Sud, ma anche Torino al Nord, ecco le trasferte che sarà impossibile fare in un gionro solo per l’Unione Prato Sesto nel campionato di serie A2 al via dal 6 ottobre. Debutto a Padova contro il Valsugana, prima casalinga contro il Perugia domenica 13 ottobre.

Un girone molto oneroso per le tante trasferte lunghe, come fare?

«E' vero, probabilmente è il girone più dispendioso di tutti gli altri, comprese le categorie superiori, ovviamente al di fuori della partecipazione a coppe internazionali - dice il presidente Riccardo Conti - La società si sta attrezzando con un oculato budget cercando di implementare al massimo il richiamo della serie A e cercando di accomunare intorno a sè più sostenitori possibili. Inoltre stiamo studiando nuove forme di marketing che possano coprire le nuove spese da affrontare».

A parte le difficoltà logistiche, c’è già un primo elenco di squadre interessate alla promozione?

«Direi che per la promozione vanno tenute in considerazione le compagini che vantano piu' esperienza in tale categoria come le squadre sarde, il Vicenza o il Cus Torino che mi dicono stia lavorando molto bene a livello generale. Le altre, salvo particolari sorprese dovute a rinforzi particolari, dovrebbero essere sullo stesso piano e lottare per la permanenza in serie A».

Per l’Unione quali le prime difficoltà da affrontare per il debutto in A?

«Direi che la difficoltà maggiore sarà trovare il giusto equilibrio tra l'entusiasmo della nuova avventura ed una piu' matura consapevolezza delle sfide che ci aspettano».

Come cambia, se cambia , l’assetto tecnico e quello organizzativo?

«L'assetto tecnico rimane invariato e vedrà nuovamente la coppia di allenatori in Rima Wakarua e Luis Otano, al di la di talune voci che sono recentemente circolate - continua Riccardo Conti - L'aspetto organizzativo, sia per la prima squadra che per tutte le altre compagini della società si sta sempre piu' affinando cercando di implementare le figure di riferimento che si possono dedicare con competenza ad ogni singola categoria».

Si gioca ancora per passione nel Cavalesto, a parte poche eccezioni?

«Ebbene sì, lo dico con orgoglio e felicità, si gioca ancora per passione. E' il frutto di un bel connubio tra l'esperienza e l'accoglienza della "vecchia guardia"con la voglia del gruppo più giovane».

Quale programmazione e sopratutto novità nella rosa?

«Siamo una squadra sostanzialmente giovane e pertanto sostanzialmente confermeremo il gruppo della B con l'innesto di ragazzi provenienti dal nostro vivaio».

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