Il Tirreno

Prato

Arriva Innocenti nello staff tecnico dell’Ariete Volley

di Alessio Alessi
Arriva Innocenti nello staff tecnico dell’Ariete Volley

Il nuovo allenatore andrà ad affiancare Marco Targioni in una rivoluzione dei quadri voluta dal ds Gerardo Nardi

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PRATO. Staff al completo. Dopo Marco Targioni, l’Ariete Prato Volley Project mette in squadra Mauro Innocenti. Tecnico di grande esperienza (Quarrata, Borgo a Buggiano, Aglianese e Montelupo) e di qualità tecniche indiscusse, Innocenti va a completare uno staff tecnico che il direttore sportivo Gerardo Nardi ha rivoluzionato dopo appena un anno di lavoro. Escono dalla squadra Niccolai, che già aveva sostituito Borghigiani, e Fiaschi, passato a guidare la C a Calenzano, ed entrano Targioni ed appunto Innocenti. Una rivoluzione per dimenticare un anno difficile e provare a ripartire su nuove basi. Ecco le prima parole di Innocenti da tecnico del PvP. Come è nato il rapporto con il Prato Volley Project? «Conosco Gerardo Nardi da tanti anni. Io quest'anno ero fermo da novembre ed è stato normale confrontarsi. Dopo i primi contatti iniziali abbiamo maturato l'intenzione reciproca di collaborare». Cosa hai trovato stimolante nel progetto Prato? «L'ambizione ed i numeri importanti. Il PvP ha un grande bacino di utenza che in questi anni ha forse espresso meno delle sue potenzialità. Nella proposta di Prato ho trovato grande volontà di crescere e di cambiare registro e questo mi ha convinto». Cosa ti ha chiesto la società? «Di guidare la prima squadra, qualunque sarà la categoria, ed un Under 16. Per quanto riguarda la prima squadra, disputeremo la Serie D e puntiamo ad un torneo da protagonisti. Sarà comunque importante che tutti lavoriamo per lo stesso obbiettivo. Il risultato sportivo è l'insieme di tante componenti, di un lavoro di squadra dove tutti remano dalla stessa parte». Uno staff di tre tecnici con storie, esperienze e caratteri diversi. Come vi integrerete? «Conosco benissimo Marco Targioni per averci giocato assieme mentre conosco meno Luca Lazzarini che però ho già avuto modo di apprezzare per qualità tecniche e caratteriali. Non penso ci sarà nessun problema ad integrarci. E poi abbiamo un direttore sportivo valido come Gerardo Nardi che ci darà una mano». Poche settimane di allenamento sono state sufficienti per rendersi conto di cosa? «Che c'è molto da lavorare. Tecnicamente, per le esperienze di giovanile che ho maturato negli anni e per quanto ho potuto vedere anche in questo ultimo anno sulla provincia di Firenze, direi che Prato ha molto da fare perché è uscita troppo presto dai giochi. Penso sarà invece molto più semplice dal punto di vista motivazionale. Ad esempio per quanto riguarda la prima squadra quando arriva un allenatore nuovo le motivazioni non mancano mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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