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Leonardo, 17 anni stella della palla ovale è lo sportivo dell’anno

Leonardo, 17 anni stella della palla ovale è lo sportivo dell’anno

MONTEMURLO. Fra i 4 sportivi dell’anno 2012 che verranno premiati stasera dal Comune di Montemurlo nella palestra della scuola media di Oste, c’è Leonardo Mantelli, appena 16 anni, tesserato per l’Uni...

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MONTEMURLO. Fra i 4 sportivi dell’anno 2012 che verranno premiati stasera dal Comune di Montemurlo nella palestra della scuola media di Oste, c’è Leonardo Mantelli, appena 16 anni, tesserato per l’Unione Prato Sesto, ma già apertura della nazionale rugby italiana under 17.

Presentati, ovvero la tua vita rugbystica , ma anche scolastica.

«La mia passione per il rugby nasce a 5 anni, quando mio padre mi portò a vedere un allenamento al Gispi e mi innamorai subito dell’ovale. A 12 anni ho cominciato a partecipare alle selezioni, partendo da quelle regionali fino ad arrivare all'Accademia di Roma e poi alla convocazione con la nazionale. In tutto questo cammino e tutt'ora oggi mi ha dato un gran supporto Paolo Grassi. A scuola non sono mai stato uno studente modello, ma me la sono sempre cavata passando sempre».

La tua esperienza con i cavalieri, l’estate scorsa a Montepiano?

«La scorsa estate ho avuto una opportunità fantastica per migliorare, ovvero ho partecipato alla preparazione estiva con la prima squadra dei Cavalieri. Nonostante che con alcuni giocatori ci corressero15 anni di differenza, mi hanno fatto sentire parte del gruppo, coinvolgendomi in ogni singola cosa. Se uno sta bene con il gruppo riesce a rendere anche meglio in campo».

Il debutto con la maglia azzurra?

«Il debutto con l'Italia è stata sicuramente l'esperienza più bella di questa stagione, sopratutto vincendo con gli inglesi penso sia una sogno. Anche la seconda partita contro la Francia ha rivelato alcune sorprese, peccato il pareggio che lascia un pò di amaro in bocca. Cantare l'inno è stata l'emozione più bella e spero si ripeta presto».

Dove hai imparato a calciare così bene?

«Le mie doti principali sono gli skills in particolare il calcio. Non mi sentirò mai fortissimo perché penso che si possa sempre migliorare. La dote è naturale, ma credo che se non viene allenata prima o poi svanisce. Un grande aiuto me lo ha dato Rima Wwakarua, che per me è un maestro e che spero un giorno di superare».

Quali sono i tuoi sogni ovali?

«Il mio sogno come ogni ragazzo rugbysta è quello di vestire la maglia della nazionale maggiore, non sarà semplice ma ci metterò tutto me stesso per raggiungere questo obbiettivo».

Riccardo Tempestini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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