Il Tirreno

Prato

Una mischia senza differenza nè di generi nè di nazionalità

Riccardo Tempestini
Una mischia senza differenza nè di generi nè di nazionalità

Al Chersoni 200 alunni delle scuole medie pratesi si sfidano a rugby. Ai campionati studenteschi vincono le squadre della Filippino Lippi per la categorai delle seconde e terze medie) e la Zipoli  per le prime medie. Uno dei professori: «Il fair play tra le squadre dà un insegnamento fin da piccoli ai ragazzi»

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PRATO. Più di 200 alunni delle scuole medie della provincia pratese hanno partecipato al Torneo di rugby, allestito sui campi sportivi di Iolo per i Campionati sportivi studenteschi, organizzati dall’Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con il Gispi, la società che conta oltre 400 tesserati sotto i 14 anni.

Sugli spalti del Chersoni e del Fantaccini , anche tanti genitori degli alunni, per seguire le fasi del torneo favorito dalla giornata di sole, che ha visto vincitore nelle categorie delle seconde e delel terze medie la squadra dell’istituto comprensivo Filippino Lippi e della Zipoli per la catgegoria delle prime medie.

Una giornata di sport ma anche di integrazione perché in mischia non ci sono differenze nè di genere nè di nazionalità.

Il preside. E proprio il dirigente della scuola, nonché professore di educazione fisica Franco Spirito spiega perché il rugby è così seguito nelle scuole pratesi. «Per noi è una grande opportunità per favorire l’integrazione fra le varie etnie presenti nella nostra realtà - spiega Spirito, ex giocatore del Prato rugby e poi allenatore sempre del Prato e dei Cavalieri. «Nelle squadre della scuola media Lippi ci sono due albanesi, un cinese, un kosovaro, ma anche due ragazzi diversamente abili. Naturalmente i più assidui vengono invitati a proseguire con la palla ovale anche fuori della scuola e così vengono inseriti nel Gispi e nelle altre realtà di minirugby pratesi, come l’Amatori junior i minicavalieri».

 

Il genitore. Uno dei genitori presenti ieri mattina, Riccardo Mariotti ha tre figli tutti minirugbisti. «Niccolò - spiegà Mariotti - ha cominciato in prima elementare, pur avendo io qualche dubbio da ex calciatore, ma poi ho capito che in questa realtà c’è innanzitutto educazione, rispetto e lealtà per l’avversario». E così tutta la famiglia ogni domenica è sui campi di rugby.

Il professore. Tanti ragazzi anche dalle scuole della Provincia, sopratutto Montemurlo e Poggio a Caiano, come spiega l’insegnante di educazione fisica della media Mazzei del comune mediceo, Salvatore Conte. «Il rugby è uno sport importante per i giovani - evidenzia Conte - per due fattori importantissimi, il primo è il fair play fra le squadre e i giocatori, e poi perché è l’unico sport dove viene applicata la la pari opportunità perché maschi e femmine giocano insieme fino a 12 anni».

Ecco le scuole partecipanti: per la prima media Marcocci, Lippi, Zipoli, Galciana, Salvemini-La Pira di Montemurlo e Mazzei di Poggio a Caiano, per il torneo riservato alla seconda e terza media Cironi, Zipoli, Fermi, Mazzei, Lippi, Mazzoni, Marcocci, Mazzei di Poggio a Caiano, Salvemini La Pira di Montemurlo.

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