Il Tirreno

Prato

Abile con la pallaovale, micidiale con la pistola

Abile con la pallaovale, micidiale con la pistola

Maurizio Pazzaglia fa parte della squadra pratese che si è laureata campione d’Italia di tiro rapido

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PRATO. Nella squadra pratese campione d’Italia di Tiro rapido sportivo,6 stages con 110 colpi, nella finale svoltasi a Treviso  nei giorni scorsi, c’è Maurizio Pazzaglia, oltre a Leonardo Gelli, Pasquale Renzulli, Federico Paoli, Giulia Simonetti, Massimo Simonetti,Gianni Testi, Giuseppe Veggia, Andrea Bettarini, Maurizio Cavicchi, Marco Tortolano e Alessandro Niccolai. A Pazzaglia abbiamo rivolto alcuna domande, cominciando da quando ha iniziato a sparare. «La mia passione è nata nel 1976...all'epoca frequentavo il poligono delle Cascine e avevo una colt 22 impugnatura anatomica, con la quale gareggiavo nella specialità del Tiro accademico. Passione che ha subito alcune interruzioni per lasciar spazio ad altri sport come il rugby, la pesistica e il karatè». Come concili il tuo lavoro e le tue più che passioni..armi e rugby? «Mi sono sempre allenato come potevo rubando qua e la gli spazi al lavoro e al tempo libero,.cercando di conciliare il tutto. Da alcuni anni svolgo l'attività di direttore di tiro e istruttore al poligono di Galceti,d ov’ è nata la squadra di tiro rapido che ci ha visti Campioni Italiani negli scorsi giorni. Partita in sordina,.quasi per scherzo e ideata da Leonardo Gelli che è il formatore principale della squadra e portata avanti anche da me e altri due istruttori Pasquale Renzulli e Federico Paoli. Ci abbiamo creduto e siamo riusciti a formare un gruppo omogeneo in grado di primeggiare nelle varie gare precedenti alle finali di Treviso. Il rugby è una passione che non è per me seconda al tiro. Seguo i Ragazzi della Top Ten dei cavalieri da anni, milito con poca partecipazione anche nel mitico gruppo degli old degli Allupins. anche qui siamo partiti per scherzo in cinque persone che sono diventate una cinquantina Ultimamente seguo come tifoso anche il gruppo del Cavalesto che dietro la guida del grande Rima Wakarua sta giocando un rugby efficace e piacevole..mi piace tutto il movimento del rugby in generale e spero che questa nobile “arte” prenda sempre più campo nella nostra città».  Negli Usa c'è chi vuole restringere la troppo libera vendita delle armi... lo ritieni giusto per limitare la delinquenza? E in Italia? «Negli USA la costituzione consente la detenzione e l'uso delle armi per difesa..non credo alla restrizione come rimedio alla delinquenza. Anzi...in America le peggiori tragedie sono avvenute la dove l'uso delle armi era vietato come le scuole. Dove si possono detenere le armi, solitamente anche i delinquenti che fanno uso di armi "non registrate" e acquistate a mercato nero sono meno disinvolti perché rischiano di più..la vendita delle armi in Italia non dovrebbe essere  limitata  ma  dovrebbero controllare,  che i possessori di armi da fuoco si allenino frequentemente affinchè il loro maneggio sia efficace per scongiurare pericoli per se stessi e per gli altri».

Riccardo Tempestini

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