Il Tirreno

Prato

I Cavalieri non ci credono fino in fondo

di Riccardo Tempestini e Pasquale Petrella
I Cavalieri non ci credono fino in fondo

Sfuma l’impresa contro il London Welsh, pratesi battuti nell’ultimo minuto dopo una incredibile rimonta

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PRATO. Bene la seconda, a parte il risultato. Perdere all’ultimo minuto non fa mai piacere, ma ieri al Chersoni di Iolo i Cavalieri stavano vincendo sul London Welsh a un minuto dalla fine, coronando un sogno a cui in pochi, purtroppo, credevano ovvero ripetere la stupenda vittoria contro il Connacht in Amlin Cup due stagioni fa.

E invece un piazzato di Davies ha punito i tuttineri che però si possono consolare, ma solo in parte con i due punti conquistati, uno per le 4 mete e l’altro per il bonus difesa. Tempo splendido, ma le tribune lato piscina sono semivuote. Peccato. Gli inglesi indossano una maglia viola, mentre i padroni di casa sono tutti bianchi. In tribuna d’onore il vicepresidente Nino Saccà e il consigliere federale Fabrizio Gaetaniello, l’assessore comunale Rita Pieri.

Peccato davvero perché si è avuta la sensazione che i Cavalieri potessero davvero farcela. Ma, evidentemente è stata costruita male questa partita con la convinzione che forse il London Welsh fosse di un altro pianeta. Ed invece no. Gli inglesi hanno commesso una incredibile serie di errori come tante volte si vede fare alle squadre italiane. Almeno tre o quattro occasioni con un tre contro uno sbagliato da Davies e compagni. Errori che per le squadre italiane diventano decisivi per rimetterci le penne. E, avrebbe dovuto accadere proprio questo anche al London Welsh che tutto sono fuorchè di un altro pianeta. Cavalieri troppo prevedibili su alcune ripartenze. Troppo lenti nel gioco alla mano e spesso impacciati nell’aggredire i corridoi che gli inglesi lasciano liberi. Ma, nonostante tutto, ieri per i Cavalieri è stata una giornata in crescendo. Il London Welsh è sempre stato avanti, ma non è mai riuscito a prendere il largo. E la formichina Cavalieri Estra ha rintuzzato, poco alla volta. Prima con Majstorovich, poi con Ngawini. Il London Welsh ha smesso di giocare nelal seconda metà del secondo tempo e c’è stata la possibilità di ribaltare il risultato. Cosa che è avvenuta con le mete di Tempestini e Bernini. Sembrava fatta ormai perchè il cronometro era al 78’20” e il punteggio sul 31-29. Sarebbe bastato non fare errori ed invece proprio allo scadere un calcio di punizione quasi da metà campo ha segnato il risorpasso degli ospiti. Davies non si è fatto intimorire dalla lunga distanza e l’ha buttata dentro interrompendo i sogni di una squadra, I Cavalieri, che forse non ha creduto fino in fondo di poter vincere questa partita e ridare slancio non solo al rugby pratese bensì a tutto quello italiano in campo internazionale.

Occasioni come quella di ieri ne capitano una ogni due anni e se non le si sa cogliere si rischia di pagarlo a caro prezzo nel futuro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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