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Prato

Rugby internazionale De Rossi: «Pronti per i London Welsh»

di Riccardo Tempestini
Rugby internazionale De Rossi: «Pronti per i London Welsh»

I confronti con le altre squadre europee sono spesso impari «Hanno tradizione, budget e risorse diverse dalle nostre»

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PRATO. Debutto internazionale per i Cavalieri Estra al Chersoni di Iolo per la seconda giornata della Amlin Cup, sabato prossimo alle 14. Almeno per ora le previsoni meteo sono favorevoli, sole, temperatura sui 24 gradi, così come procede bene la vendita dei biglietti, anche on line. Ma intanto ecco la consueta intervista settimanale al tecnico Andrea De Rossi. Nell’ultimo week end, ko per Benetton e Zebre in Heineken , ma anche le 4 sconfitte in Amlin cup, di cui 3 con punteggi pesantissimi , 59 a 3 Prato, 71 a 7 Mogliano, 12 a 79 Rovigo, mentre il Calvisano campione d’Italia ha conquistato 2 punti pur perdendo 31 a 36 con l’Agen.

Cosa sta succedendo al rugby italiano?

«Niente, quello che è sempre successo negli ultimi anni, semplicemente facciamo fatica a competere in Europa con squadre che hanno tradizione, budget, programmi e risorse diverse dalle nostre. Fino a tre anni fa si faceva fatica a competere con 12 stranieri e i migliori italiani in squadra, adesso abbiamo 4 stranieri e i migliori italiani sono nella Celtic Lega».

A Grenoble per un tempo avete retto bene e poi?

«Abbiamo retto perché abbiamo dato tutto in 40 minuti e poi il secondo tempo siamo crollati. Grenoble come altre squadre hanno un parco giocatori di grande qualità, possono tranquillamente far giocare le seconde linee e dettare i tempi di gioco, in poche parole quando accelerano è difficile competere per fisicità e ritmo». Una sconfitta prevedibile, ma si poteva fare di più?

«Forse si potevano evitare un paio di mete e magari finalizzarne una, di più non penso».

Va bene far fare esperienza ai giovani, ma davvero queste sconfitte possono servire a crescere?

«Sicuramente si cresce perche’ ci si confronta con l’alto livello. Il problema è che è una crescita limitata a 4 partite e poi si torna al nostro campionato con i soliti problemi di intensità e ritmo».

Sabato arrivano al Chersoni i London Welsh, sconfitti in casa per 19 a 68 dallo Stade Francais.

«Sarà dura, anzi durissima.Sarà dura come le altre partite,anche se hanno preso una bella batosta dallo Stade Francais non vuol dire niente. Quindi dovremo essere bravi a interpretare la partita, nella fisicità, uno contro uno, nelle fasi statiche e magari se abbiamo qualche occasione concretizzarla».

E domattina dalle 10 gli inglesi del London Welsh, si alleneranno al campo Montano di viale Galilei.

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