Trofeo Fiaschi, vero test azzurro
La gara di domenica, vinta da Vecchio, si è rivelata utile in vista degli europei e dei mondiali
PRATO. Al 32° Trofeo Fiaschi, manifestazione valida anche come 10° Memorial Massimo Bellandi, 5° Memorial Guido Palombo e 3° Memorial Lando Fiaschi si sono visti i futuri campioni del ciclismo con un podio prestigioso e la vittoria di Gianluca Vecchio in volata.
La corsa fino al 7° passaggio della Rocca di Montemurlo ha visto distacchi minimi e molti frazionamenti ma mai un attacco vero e proprio. Prima dell’ultima salita vanno via 19 concorrenti e a 7 km dall’arrivo sono in 14 a staccarsi con 44” di vantaggio sul gruppo con Vecchio che anticipa tutti e vince a mani alzate sul traguardo di Vergaio il 32° Trofeo Fiaschi.
La gara è stata organizzata dalla Ciclistica Pratese 1927 insieme al Circolo Unione Vergaio e il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Prato, dei Comuni di Prato e Montemurlo, della Circoscrizione Prato Ovest. All'evento ha collaborato la Croce d'Oro e numerosi sponsor, fra cui la Banca di Credito Cooperativo di Vignole.
Al 32° Trofeo Fiaschi tanti personaggi del ciclismo a vedere i migliori juniores italiani.
«E' stata una corsa bella e combattuta dove i migliori della categoria hanno conquistato il podio di questa manifestazione che dimostra di essere sempre di più una gara selettiva per capire chi saranno coloro che andranno a far parte della selezione azzurra ai campionati europei e a quelli mondiali - spiega Rino De Candido, commissario tecnico della nazionale juniores - come al solito Marcello Fiaschi è riuscito ad organizzare un Trofeo di altissimo livello tecnico con le migliorisquadre». Chi è soddisfatto è il vincitore Gianluca Vecchio (Sacilese). «Sono contento - spiega Vecchio - ci tenevamo a vincere e io ho conquistato il primo posto e il mio compagno il terzo. E' una gara dura ma bella».
Umberto Orsini, neo campione italiano della categoria juniores, insieme allo zio Andrea Tafi non è riuscito a trovare lo spazio giusto.
«Sono stato sempre chiuso e nell'ultima salita sono rimasto leggermente indietro e non sono riuscito a riprendere il gruppo - spiega Orsini - comunque come prima gara dopo la vittoria ai campionati italiani sono contento».
«La Toscana è sempre protagonista e soprattutto la Monsummanese - spiega Tafi - si è messa in mostra con Umberto Orsini ai campionati italiani. Il Trofeo Fiaschi è una bellissima gara e soprattutto l'ultima parte con le salite della Rocca di Montemurlo è molto selettiva e proprio dall'ultima pendenza è arrivato l'attacco decisivo».Infine il presidente del Comitato organizzativo Adriano Benigni. «E' stata una bella corsa e con i migliori - dice Benigni - un grazie a tutti i volontari e agli sponsor che ci hanno aiutato. Per fortuna tutto è andato bene pur con il caldo e con qualche caduta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
