Il presidio
Prato, le torri faro non sono a norma Iscrizione a rischio
Grazzini: «Invieremo in Lega la delibera di indirizzo di giunta e troveremo i 138mila euro per fare i lavori richiesti»
PRATO. Un documento del Comune per completare la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione da parte dell’Ac Prato, in realtà manca ancora. E’ la certificazione del potenziamento delle torri faro per consentire una potenza di 500 lux, così come viene richiesto dalla Rai per consentire le riprese in Hd. Ed è un documento che da questa stagione è diventato fondamentale per poter ottenere l’iscrizione al campionato. E’ quella stessa certificazione che è mancata al 31 gennaio scorso e che ieri ha portato il procuratore federale a deferire alla Commissione disciplinare nazionale il Prato, dopo aver esaminata la nota della Commissione criteri sportivi ed organizzativi della Figc. Per quel deferimento il Prato sarà chiamato a pagare una sanzione minima di cinquemila euro ma, la Lega, per la prossima stagione ha cambiato le regole e le società che non avranno quella certificazione non potranno iscriversi al campionato. Ecco perchè nella società biancazzurra c’è grande fibrillazione, mentre in Comune forse si sta giocando sul filo del rasoio.
«Ho parlato anche oggi con la Lega Pro - dice l’assessore allo Sport, Matteo Grazzini - Il fatto è che molte città si trovano nella nostra stessa situazione. So per certo che Salerno e Salò hanno deciso di indicare un altro stadio anzichè spendere i soldi necessari per rispondere ai requisiti richiesti dalla Lega. Per quanto ci riguarda il Prato si iscriverà al campionato presentando la vecchia certificazione. Da parte nostra invieremo entro lunedì prossimo alla Lega una delibera di indirizzo di giunta con cui ci impegniamo a trovare i soldi per il potenziamento delle torri faro. Nel consiglio di giovedì 28, in fase di approvazione del bilancio, provvederemo a fare una variazione per stornare i 138 mila euro che sono necessari per effettuare i lavori richiesti. Questo dovrebbe essere sufficiente alla Lega per accettare l’iscrizione al campionato del Prato». Le certezze dell’assessore Grazzini non trovano però grandi riscontri nella società del presidente Andrea Toccafondi dove si guarda con preoccupazione alla gran voglia della Lega di fare pulizia e ridurre il numero delle squadre per poter rivoluzionare il campionato. «Da parte nostra abbiamo fatto il nostro dovere - dicono nella società laniera - Abbiamo pagato i 38 mila euro per l’iscrizione, fatto la fidejussione per seicentomila euro e dato tutte le garanzie richieste, adesso se ci saranno imprevisti saranno altri a risponderne».
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