Il Tirreno

Prato

Prato all’ultima chiamata Conta un solo risultato

di Vezio Trifoni
Prato all’ultima chiamata Conta un solo risultato

Biancazzurri all’assalto del Piacenza per non dire addio alla Prima divisione Corvesi al posto di Fogaroli, ballottaggio Manucci-Sacenti, si spera nel tridente

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dentro o fuori. Non c’è più possibilità di rimediare per il Prato. Oggi alle 16 al Lungobisenzio la formazione laniera affronterà il Piacenza nella gara di ritorno dei playout. All’andata l’incontro è terminato in favore della formazione di Monaco per 1-0 con un gol di Lisi. Punteggio che obbligherà i lanieri a vincere per restare in Prima Divisione. Quindi il Prato dovrà in tutti i modi conquistare l’affermazione se vuole mantenere la C1.

Potrà arrivare qualsiasi tipo di risultato positivo perché la squadra di Esposito vanta nei confronti del Piacenza il vantaggio di esser arrivato meglio al termine del campionato. Nelle tre precedenti gare tra i biancazzurri e i piacentini 3 vittorie per i biancorossi. Le due affermazioni nella regular season (4-3 a Piacenza e 3-0 a Prato) e proprio domenica scorsa grazie a una fucilata dal limite dell’area di Lisi che ha dato il gol vittoria agli emiliani che avranno così due risultati utili sui tre a disposizione per rimanere in categoria.

Il Prato potrà contare su tutta la rosa a disposizione all’infuori di Fogaroli che è stato squalificato per il fallo da ultimo uomo nel match d’andata e quindi dovrebbe essere il tridente Silva Reis, Pisanu e Napoli a cercare di fare quel gol necessario per salvare la formazione pratese. Fino a ieri era in forse Manucci ma sembra che il difensore abbia recuperato ed è stato regolarmente convocato da Esposito.Se non dovesse essere al 100% sarà Sacenti a prendere il posto dell’ex Cittadella.

Così il Prato dovrebbe schierarsi con Layeni in porta, la difesa composta da Ghinassi, Dametto e Lamma con Manucci e De Agostini ai lati, a centrocampo con Corvesi e Cavagna a presidiare il fulcro centrale del campo, Silva Reis piazzato dietro a Pisanu e Napoli per spizzare palloni utili ai due attaccanti. Servirà senz’altro la grande esperienza di capitan Pisanu per cercare di prendere punizioni o per sfruttare palle inattive perché solo in questa maniera si potrà superare una difesa che ha nell’estremo difensore Ivanov uno dei portieri più forti del campionato.

« Sarà una gara molto difficile ed è chiaro che dopo l’1-0 dell’andata cercheremo in tutti i modi di conquistare la vittoria per salvarci – spiega Esposito – domenica scorsa non ho visto una squadra senza carattere ma abbiamo giocato una partita molto intensa e rischiando di poter pareggiare. Ho rischiato anche Napoli a cui era stato detto di non giocare ma siamo nelle fasi conclusive e mi sono preso questa responsabilità». I tifosi ci saranno e stanno preparando una bella coreografia per questo match che vuol dire salvezza. Il Piacenza arriva al Lungobisenzio senza lo squalificato Francesco Lisi, decisivo all’andata, mentre sembra improbabile l’utilizzo di Ruggeri che lamenta ancora problemi alla caviglia. Il tecnico Monaco dovrebbe quindi schierare un 4-4-1-1 con Campagna ancora titolare nel ruolo di terzino sinistro, Foglia e Lussardi a giocarsi la maglia di Lisi e Bombagi alle spalle di Giovio. La gara sarà diretta da Andrea Merlino di Udine, coadiuvato da Francesco Boz di Aosta e Matteo Bottegoni di Terni, mentre il quarto uomo sarà Manuele Verdenelli di Foligno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino