Prato, salvarsi sarà un vero miracolo
Sui tre confronti già avuti contro Piacenza i biancazzurri non hanno mai vinto e hanno rimediato ben otto reti
PRATO. Sarà la settimana più lunga di tutta la stagione quella che dovranno vivere i biancazzurri in vista del match di ritorno, previsto per domenica prossima, contro il Piacenza per stabilire chi dovrà retrocedere in Seconda Divisione.
Il Prato avrà il fattore campo dalla sua, semprechè i pratesi decidano di andare (in massa) allo stadio per sostenerlo. Ma il Piacenza vanta tre successi su tre confronti disputati contro il Prato in questa stagione. E sono numeri pesanti visto che ha vinto 4-3; 0-3 e 1-0. In totale ha rifilato otto gol nella rete del Prato contro i soli tre segnati dai lanieri.
Numeri impietosi anche sotto il profilo tattico visto che l’altro ieri i piacentini sono stati capaci di mantenere il gol di vantaggio pur giocando per cinquanta minuti in inferiorità numerica. La logica porterebbe quindi a dire che per il Prato ci siano poche possibilità di farcela contro questo Piacenza che ha chiuso al penultimo posto in classifica solo perchè penalizzato di nove punti. C’è una sostanziale differenza di tasso tecnico fra le due squadre e i tre precedenti finora disputati lo stanno a dimostrare. Ai biancazurri che saranno mandati in campo da Vincenzo Esposito domenica prossima, il compito di dimostrare il contrario. Anche perchè, per salvarsi, il Prato ha una sola possibilità: vincere con qualsiasi risultato. Ma solo vincendo potrà rimanere in Prima Divisione perchè anche il pareggio, a questo punto, premierebbe il Piacenza che giovedì sarà battuto all’asta per circa settecentomila euro. Un’asta che potrebbe trovare un offerente visto che, a quanto dicono i bene informati, la fidejussione dell’ex presidente è stata recuperata e utilizzata per pagare i debiti.
Ma non sono le vicissitudini del Piacenza che devono interessare il Prato. Ora come ora conta solo il risultato che uscirà dai prossimi novanta minuti al Lungobisenzio. Esposito potrebbe recuperare almeno pe run tempo Napoli visto che ha disputato a Piacenza gli ultimi dieci minuti di gioco, in forse c’è ancora Silva Reis. Ma, a prescindere da chi andrà in campo, per vincere ci sarà bisogno di un altro Prato rispetto a quello visto a Piacenza. Servirà un Prato combattivo e tonico, concentrato e concreto per tutto l’arco del match. E guai a distrarsi nei minuti finali. Le partite contro il Sud Tirol ed il FeralpiSalò dovrebbero rappresentare dei punti di riferimento importanti per comprendere che si può prendere gol anche al 92’.
Sarà una settimana lunga ma a Prato c’è ancora chi ci crede e allora bisogna che si faccia sentire sugli spalti del Lungobisenzio domenica prossima.
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