Il Tirreno

Prato

Puggelli e Rosati la storia del rugby Watson guida i tifosi

di Riccardo Tempestini
Puggelli e Rosati la storia del rugby Watson guida i tifosi

Giornata storica sul campo Chersoni che trent’anni fa era un campo pieno di erbacce e diede il battesimo allo Iolo

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PRATO. Fra i quasi 2500 spettatori di ieri pomeriggio al Chersoni di Iolo, ce n’erano due su cui merita soffermarsi, Leonardo Rosati e Renato Puggelli, entrambi dirigenti accompagnatori dei Cavalieri sia in Italia che all’estero. Ma per loro merita ricordare il passato nel mondo dell’ovale pratese, il primo “Giose”, è stato il presidente del Rugby Iolo dall’88 fino al 99, quando contribuì in maniera sostanziale alla fondazione dei Cavalieri, cedendo titolo e campo senza nulla in cambio per la gloriosa società verdeoro, nata nel 1982, con una under 11 e salita fino alla serie B. Ed ecco il secondo motivo di gioia per Rosati, che proprio 30 anni fa vide la conversione di un verde appezzamento di terreno in piena periferia in un campo di rugby, l’attuale Chersoni di Iolo, naturalmente via via cresciuto nel corso di questi ultimi anni fino agli attuali 2500 posti tutti al coperto e a sedere. «Quando ho partecipato alla fondazione dei Cavalieri, non avrei mai creduto di arrivare a questi livelli in così poco tempo, così come per questo campo poter vedere la mia squadra nella finale per lo scudetto» spiega Rosati, quasi commosso mentre stila come ogni giornata di campionato la lista dei giocatori da consegnare all’arbitro. Sullo stesso livello storico, Renato Puggelli, altro prezioso accompagnatore dei tuttineri, sempre pronto a dare l’ultimo incoraggiamento quando entrano in campo, così com’è l’ultimo a lasciare lo spogliatoio dopo aver raccolto le divise di gioco. «E’ un sogno che sto vivendo con grande gioia, sopratutto perché come me ci sono sugli spalti tanti altri pratesi ex giocatori» spiega Renato fumando l’ennesima sigaretta e bevendo l’ennesima birra, ma il rugby è la sua vita. Terzo ed ultimo tifoso da ricordare è Nick Watson, un inglese trapiantato in lucchesia, ex giocatore di rugby diventato un eccezionale tifoso dei Cavalieri, arrivando a fondare con altri tifosi nostrani, il gruppo degli Scudieri, che non solo segue la squadra anche in trasferta , ma organizza la logistica per gli altri tifosi, trasferte, pullman, terzo tempo, «c’è l’atmosfera giusta, ma soprattutto cresce la passione in tutta la regione, con me ci sono tanti ragazzi della Garfagnana che tifano Cavalieri» conclude Nick, con in mano l’immancabile boccale di birra, appena spillato al Villaggio Peroni, cosponsor della finale di Eccellenza, allestito nel parcheggio interno al campo. Naturalmente anche altri stand degli sponsor dei Cavalieri, come Estra e Banca Popolare di Vicenza , con le nuovissime carte prepagate. In tribuna tanti vip, politici, ma merita menzione il presidente della fir, Giancarlo Dondi e il tecnico della nazionale italiana Jacques Brunell, che domani diramerà la lista dei 30 convocati per il prossimo tour estivo.

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