Il presidio
Prato, troppi errori Il ko col FeralpiSalò mina la salvezza
Squalificati Cavagna e Morante che non saranno a Siracusa Biancazzurri di nuovo in piena bagarre nella zona playout
PRATO. Certo che - il giorno dopo - la sconfitta col FeralpiSalò è ancora più dura da digerire. Più dura per il modo in cui è maturata; più dura perchè ancora una volta questo Prato ha saputo perdere il treno giusto per togliersi dalla palude dei playout; più dura perchè subita fra le mura amiche.
Alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, se il Prato avesse vinto si sarebbe portato a +4 sulla quint’ultima. Quanto bastava per avere un passo in più in queste ultime quattro partite da giocare. E invece non è andata così ed Esposito dovrà cercare di capire cosa è potuto succedere perchè la sua squadra si sia sgretolata dopo aver dimostrato nei primi venti minuti di essere nettamente superiore al FeralpiSalò. Qualcuno dovrà pur giustificare gli errori, e cominciano ad essere troppi, che stanno condizionando il cammino del Prato verso la salvezza. Adesso il Prato è terz’ultimo a pari punti con Andria e Piacenza e a un solo punto di vnataggio sulla penultima che è il Latina.
La sconfitta col Sudtirol sembrava aver fatto scuola. Ed invece sembra proprio che al peggio non c’è limite. Sì, perchè il 2-3 subito dal FeralpiSalò grida ancora vendetta. Qualcuno potrebbe obiettare che è successo lo stesso a Barletta dove il Siracusa stava vincendo per 2 a 0 ed è stato poi battuto per 3 a 2. Ma è una analogia che si lega male a quanto successo al Lungobisenzio per il solo motivo che la reazione in quella partita è avvenuta da parte dei padroni di casa. E si sa che il fattore campo può dare una spinta emotiva in più per ribaltare situazioni apparentemente impossibili. Ma al Lungobisenzio era il Prato che giocava in casa e che stava vincendo per 2 a 0. Perchè quel fallo tanto inutile di Lamma quanto sanzionato in maniera così pesante dal direttore di gara? E cosa dire della papera di Stefano Layeni: due rimbalzi prima che il pallone gli arrivasse fra le braccia e nemmeno la volontà di riacciuffarlo prima che oltrepassasse la linea di porta. Eppure in altre partite Layeni ha saputo fare veri e propri miracoli. Le immagini immesse in rete sono impietose. Non resta che augurarsi che non ricapitino
Ma torniamo a guardare al futuro. Nel prossimo match a Siracusa mancheranno Cavagna e Morante, entrambi squalificati, mentre fra i siciliani saranno in tre a non poter rispondere all’appello del loro tecnico: Baiocco (fermato per tre turni dal giudice sportivo), Ignoffo e Moi. Nella corsa salvezza domenica 15 si giocheranno i confronti diretti anche fra FeralpiSalò e Andria; Triestina-Piacenza e Latina-Trapani. Allo stato attuale, il Prato per evitare i playout deve non solo fare punti ma sperare anche nei passi falsi degli altri ed è la peggior situazione in cui una squadra può trovarsi a quattro partite dal termine della regular season. I risultati delle ultime partite, come si sa, non sono mai il frutto dei veri valori delle squadre in campo bensì della posizione che occupano in classifica. Le squadre ormai salve e senza ambizioni playoff difficilmente sono un ostacolo per chi cerca punti per salvarsi. Ergo...
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