Il presidio
Spiga: «Puntiamo al titolo provinciale»
Il tecnico dell’Aglianese (nati nel 1997) ottimista dopo il successo sul Santa Lucia
PRATO. Il girone dei provinciali riservato ai classe 1997 fino ad un paio di settimane fa sembrava già segnato con la Zenith Audax leader incontrastata della classifica a più 7 sull'Aglianese e con il turno di riposo già osservato.
Mister Spiga e i suoi non hanno però mai smesso di credere nella rimonta e grazie alla vittoria nel recupero e al successo per 1 a 0 proprio in casa della Zenith A. si sono portati ad un solo punto dalla capoclassifica. Stefano Spiga, ad Agliana ormai da molti anni, è anche il Responsabile del settore giovanile della Società Neroverde, impegno che influenza in maniera determinante il suo approccio verso le gare anche di chi, come la squadra dei Giovanissimi, non fa più parte della scuola calcio.
Mister Spiga, sabato avete ottenuto una grande vittoria, crede sia stata meritata?
«Non posso dire se la vittoria è stata meritata o meno ma posso analizzare il match: nel primo tempo abbiamo avuto il controllo del gioco e meritato il vantaggio lasciando alla Zenith solo qualche contropiede mentre nella ripresa la squadra di Coveri ha alzato il baricentro e ci ha messo in difficoltà anche se la nostra fase difensiva è stata impeccabile e Buglisi ha compiuto un paio di interventi fondamentali per portare a casa la vittoria».
La difesa sembra essere il vostro punto di forza principale.
«Queste cifre non mi interessano più di tanto. Certo, sapere che prendiamo meno reti degli altri può essere determinante in chiave "titolo" ma non siamo una squadra che catalizza sulla fase difensiva il proprio gioco. La tradizione ad Agliana è quella di insegnare ai ragazzi l'importanza di giocare sereni e di avere un solido possesso palla così da controllare l'andamento del gioco e rischiare quindi il meno possibile».
La Zenith potrebbe accusare il colpo di questa sconfitta, voi credete alla vittoria finale?
«Se non ci credessimo non scenderemo nemmeno in campo per gli allenamenti. Vincere non deve essere un ossessione: se sarà la Zenith ad ottenere il titolo le faremo i complimenti perchè vorrà dire che se lo è meritato altrimenti saremo noi a festeggiare e ad essere stati i migliori. Tutto qui».
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