Il presidio
«Deboli sui punti d'incontro ma solo perché demotivati»
Riccardo Tempestini
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PRATO. Ultime due partite europee per i Cavalieri Estra, sabato prossimo al Lungobisenzio contro gli inglesi dell'Exeter Chiefs (con fischio d'inizio alle 14,30 e arbitro il francese Cedric Marchat) e sabato 21 gennaio alle 15 ultimo match di Amlin Cup a Newport contro il Gwent Dragons. Per i pratesi nessuna possibilità di passare il turno, mentre le altre 3 squadre si contendono l'accesso alla pool finale e non faranno sconti. Ma sabato sarà importante riscattare lo 0 a 68 subito all'andata. Nell'attesa ecco l'intervista al tecnico Andrea De Rossi sul pareggio casalingo di domenica scorsa con il Calvisano. Due punti guadagnati, secondo il tuo collega e concittadino Gianluca Guidi, tecnico della nazionale emergenti, è davvero così? «Credo sia stata una partita a due facce, dove il primo tempo abbiamo dominato sia come possesso che come territorio ma abbiamo raccolto poco e un secondo tempo,in particolare gli ultimi 25 min, dove Calvisano ci ha messo in difficolta e specialmente nel finale ha avuto anche l'opportunità di vincere». Secondo Guglielmo Prima invece, il problema sono i punti d'incontro, come fare? «I punti d'incontro sono stati sicuramente un problema e i meriti vanno al Calvisano, anche se non penso sia un problema, ma sia solo una giornata dove la pigrizia dei giocatori sia stata particolarmente alta. I punti d'incontro nelle ultime partite sono stati una delle cose che sono andate meglio e parlo di Coppa non campionato quindi se pensi a stare fuori e non pensi che prima devi combattere per far uscire la palla gli altri te la rubano non stanno mica a guardare che sei il Prato o giochi nello stadio nuovo». Negli ultimi 20 minuti c'è stato un calo fisico, ma anche di testa. «E' vero, diciamo che il calo fisico lo abbiamo messo in preventivo insieme ai preparatori, abbiamo iniziato un lavoro di carico per tutto il mese di gennaio per prepararci alla fase finale quindi diciamo che in parte ce lo aspettavamo, probabilmente quello mentale va di pari passo con il fisico, cioè quando non hai più benzina anche la testa ragiona poco». Eccoci alle due ultime due partite europee. C'è la tentazione di far riprendere fiato a chi ha giocato di più, con il rischio di altre due sconfitte eclatanti, oppure cercare il colpaccio o semmai limitare i danni, rischiando però qualche contrattura pesante? «Anche questa fase finale di Coppa è programmata e quindi andrà in campo la squadra più forte, noi ci teniamo a finirla bene quindi riposerà solo chi risulterà stanco in base ai test o infortuni vari, voglio ricordare che la Coppa non è un peso ma deve essere un confronto e una crescita per i giocatori e la società». E' arrivato il nuovo pilone, ma ora c'è il problema tallonatore. Per Balboni stagione finita per l'operazione e Lupetti ha ricominciato solo ieri dopo l'infortunio. Come rimediare, magari riuscendo a scoprire nella rosa un altro numero 2? «Per prima cosa ci tengo a ringraziare, anche a nome di Pippo, Balboni per la disponibilità data e la grande professionalità dimostrata specialmente nell'ultimo periodo (è rimasto a disposizione per necessita' con il crociato rotto) quindi gli faccio un grande in bocca al lupo e lo aspettiamo presto. Per il momento Giovanchelli e Lupetti sono a disposizione e visto che per 4 anni siamo sempre stati con 2 tallonatori possiamo andare avanti altri 4 mesi, se dovessero esserci altri problemi vedremo». A quasi metà campionato sono 5 le squadre che possono aspirare ai play off, se fosse così fino alla fine non ci saranno pause per riprendere fiato. Chi temere di più e chi meno? «Direi Rovigo, Padova, Calvisano a pari merito, mentre Mogliano è un po' la sorpresa del campionato anche se la vedo un po' al di sotto delle altre tre».
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