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Pallavolo. Dopo le quattro vittorie anche il pubblico ora ci crede
Questo Carmignano fa sognare Fiaschi: «Dobbiamo crescere»
Alessio Alessi
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Il tecnico Federico Fiaschi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Quattro vittorie consecutive e una classifica importante. Questo ha ottenuto fino a qui il giovane Carmignano di Federico Fiaschi. Una squadra nata per crescere ed ottenere una tranquilla salvezza ma che sta facendo molto di più. «Sta regalando a sé e al suo pubblico un campionato esaltante e divertente». Queste le parole del tecnico del Carmignano appena caduta l'ultima palla della sfida con Monsummano. Una gara quasi perfetta con qualche sbavatura in ricezione. «Venivamo da una settimana non facile. Negli ultimi due allenamenti eravamo andati male. Avevo concesso il primo giorno di riposo alla squadra dal 28 di agosto ed evidentemente non è stato metabolizzato al meglio. Prima della gara ci siamo detti di voltare pagina e di pensare solo al Monsummano e così è stato. Abbiamo giocato contro una squadra giovane come noi ma abbiamo saputo sfruttare i loro punti deboli ed abbiamo dimostrato di essere più forti». Che dire della ricezione? «Non siamo stati perfetti, dobbiamo lavorare su questo fondamentale. Per il resto però le ragazze sono state brave a mettere in pratica quanto studiato in settimana con Fiorelli e Carovani molto positive in attacco». Da qualche gara la squadra sembra aver trovato un ritmo di crescita costante. Soddisfatto? «Dobbiamo ancora crescere mentalmente. Dico sempre alle ragazze che devono diventare giocatrici, nell'atteggiamento, nella testa e per far questo devono crescere nel saper giocare da squadra. Questo è più importante delle vittorie». La classifica però la guardate. «La guardo io ma alle ragazze ho detto di evitare di pensarci. Loro devono solo pensare a migliorare». Cosa si attende dalle ragazze per le prossime gare? «Mi attendo che adesso inizino a crescere anche le ragazze in panchina. Stanno lavorando bene e abbiamo bisogno di loro. Ora, comunque, dobbiamo pensare a tre gare difficili con Buggiano, Mazzoni e Milleluci. Siamo una squadra di bambine ma riusciamo già a mettere in pratica cose tatticamente importanti. Il passo successivo è assumere un atteggiamento da giocatrici».
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