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Prato

Radici: «Dobbiamo capitalizzare al massimo le prossime tre partite e a gennaio faremo acquisti»

Gli ultras sostengono la squadra

Cristian Iozzelli
Uno degli ultimi e inutili attacchi alla porta del Siracusa sferrato dai biancazzurri
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Uno degli ultimi e inutili attacchi alla porta del Siracusa sferrato dai biancazzurri

Una delegazione di tifosi ha incontrato il capitano Pisanu a fine gara

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 PRATO. La sconfitta col Siracusa ha confermato i noti limiti del Prato. Una squadra che sul piano del gioco non sfigura di fronte a nessuno e che produce molte occasioni da rete, ma nel calcio vince chi segna un gol in più dell'avversario e le difficoltà dei lanieri a trovare il gol sono sotto gli occhi di tutti. Se poi si aggiungono delle ingenuità in difesa come quella commessa ieri da Visibelli le cose si fanno difficili. Nonostante la sconfitta, la terza casalinga, il tifo della Curva Ferrovia non è mancato, regalando anche una bella sciarpata nel primo tempo sulle note di"You'll never walk alone", il motivo dei tifosi del Liverpool. Nel finale, dopo l'ultimo errore di Basilico, si è sentito qualche coro di disapprovazione e di invito a un maggiore impegno e nel dopo partita una delegazione ristretta di Ultras lanieri ha chiesto un confronto al capitano Andrea Pisanu. Pisanu che alla fine della gara era stato l'unico ad applaudire la curva mentre il resto del gruppo era rientrato direttamente negli spogliatoi. Un quarto d'ora al riparo da occhi indiscreti, nello stanzino a fianco della sala stampa. Toni pacati e voce bassa, i tifosi hanno ribadito il loro sostegno alla squadra e hanno chiesto maggiore impegno e più unità d'intenti all'interno dello spogliatoio. I tifosi si sono soffermati anche col vicepresidente esecutivo Radici, che ha invitato a non gettare la croce addosso a Basilico: «Mi dispiace umanamente per lui e gli sono vicino. A Prato ha già fatto vedere ottime cose e quindi lo conoscete - ha detto - Nessuna bocciatura ma continuare nel percorso di recupero per ritrovare la migliore condizione». Radici ha colto l'occasione per fare un punto più generale della situazione: «A inizio stagione non avevamo illuso nessuno, sapevamo bene che ci aspettava un campionato di questo tipo. Fin dalle prime giornate abbiamo capito che a gennaio dovremo fare qualche ritocco sul mercato ma prima della sosta ci sono ancora tre partite e dovremo ottenere il massimo: tre, quattro, magari sei punti, chissà. La classifica è corta e non ancora ben delineata». Radici non crede che il problema del Prato sia solo l'astinenza sotto porta. «Dobbiamo stare più attenti anche dietro - dice - anche oggi (ieri, ndr) l'unica ingenuità ci è costata l'ennesimo rigore contro e quel rigore ha deciso la partita. Con gli stessi gol segnati e con qualche ingenuità in meno avremmo avuto tre-quattro punti in più». Insomma, un confronto sereno e costruttivo, giunto mentre i tifosi del Siracusa stavano riprendendo la lunga via verso casa. I siciliani sono giunti a Prato con un pullman al seguito e tutti i tifosi, compresi quelli senza tessera del tifoso (una decina circa) hanno preso posto nel settore ospiti. Alla fine la squadra di Sottil è andata giustamente a raccogliere i loro applausi. Una decisione saggia, presa dai responsabili dell'ordine pubblico per prevenire possibili frizioni fra tifosi in tribuna, come era successo in occasione dell'ultima partita interna del Prato contro la Carrarese.

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