La sentenza
Riuscite anche le manifestazioni collaterali. I ringraziamenti di Fabianelli
Il Gran premio della rinascita
Vezio Trifoni
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La premiazione dei vincitori della gimkana legata al Gran Premio La corsa va in archivio con un bilancio esaltante
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PRATO. E' stata l'edizione della rinascita, questa sessantaseiesima edizione del Gran premio industria e Commercio di Prato, 1º Trofeo Banca Popolare di Vicenza, organizzato dalla Ciclistica Pratese 1927, che ha visto sul traguardo di via Valentini la vittoria del giovane slovacco Peter Sagan davanti all'azzurro Luca Paolini. Presente al completo la nazionale azzurra che cercherà domenica di riconquistare il titolo iridato a Copenaghen insieme al suo commissario tecnico Paolo Bettini e al presidente onorario della Federciclismo Alfredo Martini. Ora che la corsa è in archivio con successo, è il momento di mettere in luce i tanti volontari che hanno supportato l'organizzazione e soprattutto le forze dell'ordine. «E' stata un'edizione sofferta ma che ci ha dato grandi soddisfazioni - spiega Mario Fabianelli, presidente della Ciclistica Pratese 1927 - abbiamo rivisto il grande pubblico e seppur con la pioggia i tanti appassionati hanno voluto esserci, sia sul Seano che al traguardo, per vedere i loro beniamini. Inoltre un grazie alle forze dell'ordine dalla Polizia municipale, alla Questura che ci ha dato un grande aiuto di uomini e di mezzi oltre ai Carabinieri e alla polizia. Inoltre bisogna ricordare tutte le associazioni di volontariato che hanno permesso di mettere in sicurezza la manifestazione. Un grazie a tutti perché Prato è stata in quella giornata il punto di riferimento del ciclismo internazionale. So di giornalisti che hanno chiamato dalla Spagna, dalla Francia e dal Belgio per sapere chi aveva vinto la manifestazione e come avevano corso i favoriti». Inoltre sono tornate anche le manifestazioni collaterali ad arricchire la giornata della corsa. «Nell'ambito delle novità si è svolta la Gimkana delle tre generazioni dove hanno corso insieme nonni, genitori e figli - continua Fabianelli - è stato un modo per unire le famiglie nella stessa passione e anche per iniziare un processo di avvicinamento verso i giovani che dovremo portare avanti con maggior intensità». «Un ringraziamento va agli sponsor che ci hanno aiutato perché solo grazie a loro abbiamo potuto disputare la gara - conclude Fabianelli - alla Federciclismo che ci ha dato l'opportunità di avere al via tutta la nazionale italiana e a chi ha lavorato per questo Gran premio come Fabio Tarli e gli amici della Ciclistica Pratese. Vedere al via così tanti campioni è stato per me, che sono un appassionato di ciclismo, un momento bellissimo e di grande impatto emotivo pensando che a giugno il nostro glorioso Gran premio industria e commercio non doveva essere disputato».
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