Dall'Olimpico a Seano la seconda vita di Saudati Il calcio senza pressioni
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Luca Saudati con la maglia dellEmpoli 2 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Dalla Scala del calcio ai campetti di periferia, dai gol segnati a Dida a quelli che farà a portieri di cui poi si dimenticherà il nome. La voglia di riprendere le scarpe attaccate al chiodo, di cui è piena la storia del calcio, ha fatto un'altra "vittima" eccellente, il centravanti Luca Saudati, 33 anni, che la prossima stagione giocherà nel Seano, Terza categoria. Superfluo dire che per i carmignanesi è un lusso, non solo perché Saudati è ancora relativamente giovane, ma soprattutto perché fino a sei mesi fa l'attaccante era un perno dello Spezia in Prima divisione, dopo una brillante carriera tra serie A e B con Empoli, Perugia e Atalanta. Nell'arrivo di Saudati al Seano c'è sicuramente lo zampino del poggese Gianluca Berti, anche lui con un importante passato di portiere a Empoli (oltre che di altre squadre di serie A) e ora tra i pali del Seano. Berti è stato l'ultimo procuratore di Saudati ed è logico che abbia spinto l'amico a fare questa esperienza, un po' per gioco un po' sul serio. Il tutto è stato facilitato dal fatto che Saudati vive con la famiglia a Empoli e dunque potrà raggiungere il campo di allenamento in un attimo. Attualmente l'ex centravanti empolese è in vacanza. Dalla fine del mese si metterà a disposizione del tecnico Cavaciocchi con l'obbiettivo dichiarato di portare il Seano in Seconda categoria. Con uno come lui davanti, è lecito sognare. Rispetto ad altri ritorni eccellenti (o discese repentine di categoria come quella di Riganò, ora al Montemurlo), la scelta di Saudati sembra quella di un ragazzo innamorato del calcio, che si diverte a dare due calci al pallone senza tante pressioni. Lo scorso 17 febbraio, quando ancora il contratto lo legava allo Spezia fino alla fine di giugno, decise di dire basta con una lettera aperta perché, spiegò, non sentiva dentro di sé le giuste motivazioni, la giusta voglia. Probabilmente il centravanti di scuola Milan non avrebbe trovato grandi difficoltà ad accasarsi in una squadra di Seconda divisione, se avesse voluto. Invece ha deciso di aprire un ristorante in San Frediano con l'amico Francesco Flachi e altri tre soci e ora farà la chioccia a tanti ragazzini che magari qualche volta sono andati a vederlo giocare negli stadi che contano. Lo stesso Flachi si vedrà ogni tanto sul campo del Seano. L'ex attaccante di Sampdoria, Empoli e Brescia sta scontando la seconda squalifica per doping, ma pare che non abbia definitivamente rinunciato a tirare qualche calcio al pallone, farà qualche test fisico. E chissà che anche lui non possa approdare al Seano. Terza categoria, sì, ma vuoi mettere la soddisfazione di giocare solo per divertirsi...
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