Prato non dovrebbe avere brutte sorprese questa volta
Il Consiglio direttivo esamina le domande di ripescaggio in C1
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Il vice presidente esecutivo Nicola Radici 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Oggi il Consiglio direttivo della Lega Pro dovrà valutare le otto domande di ripescaggio in Prima Divisione e le quattro per la Seconda. Il Prato, ovviamente, aspetta il responso per poter partecipare alla serie C1. L'ufficialità vera arriverà giovedì con la decisione del Consiglio federale ma è ovvio che già stasera si sapranno quali domande saranno ritenute idonee. E, visto che almeno due delle otto, ovvero quelle dell'Aquila e del Savona, sembra non contengano neppure la ricevuta del bonificio dei duecentomila euro che la Federcalcio richiedeva a fondo perduto quale condizione imprescindibile perchè la domanda fosse accolta, è ovvio che le possibilità per il Prato sono diventate più che solide. Il Consilgio direttivo dovrà quindi pronunciarsi su sei domande per cinque posti e le domande sono state presentate da Ternana, Sudtirol, Avellino, Prato, Pro Vercelli e Poggibonsi. La graduatoria dovrebbe seguire proprio quest'ordine col Prato al quarto posto ed il Poggibonsi fuori dalla lista e, magari, pronto a subentrare che l'inchiesta sul calcioscommesse dovesse creare altre defezioni. Ma, in questa eventualità, si sarebbero già messe in fila anche Monza e L'Aquila. «Per ora possono solo dire che abbiamo trovato un bravo allenatore - dice Nicola Radici, vicepresidente del Prato - Sto cominciando a conoscere Vincenzo Esposito e lo vedo molto preparato e capace. Gli anni alla Primavera dell'Inter con Mancini e Morinho gli sono sicuramente serviti per farlo crescere professionalmente. E visto che ha saputo far bene anche prima, quando era già al Prato, sono sicuro che darà quel qualcosa in più alla squadra». Pazzagli. Si svolgeranno oggi alle 14,30 a Firenze nella basilica di San Miniato, i funerali di Andrea Pazzagli, ucciso da un infarto a 51 anni.
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