Il Tirreno

Prato

Il nuovo tecnico dei Cavalieri racconta la sua squadra forte di «una rosa ampia»

Primo obiettivo: lo scudetto

 Riccardo Tempestini
Il tecnico dei Cavalieri Pippo Frati e a sinistra il nuovo acquisto dei tuttineri Rome Nifo Nifo
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Il tecnico dei Cavalieri Pippo Frati e a sinistra il nuovo acquisto dei tuttineri Rome Nifo Nifo

«Cambiamenti e scelte difficili ma in linea col tipo di gioco»

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 PRATO. Dopo l'uscita dei calendari del Super 10 e della Amlin Cup, ecco un primo commento del nuovo tecnico dei Cavalieri Estra, Pippo Frati, appena tornato da Treviso dove ha seguito insieme al collega della mischia Andrea De Rossi, gli allenamenti del Giappone in vista del test match con gli azzurri, sabato 13 agosto a Cesena.  A 20 giorni dall'inizio della preparazione, cosa manca alla rosa tuttonera per essere davvero competitiva?  «Non ci manca niente, abbiamo fatto una campagna acquisti mirata al tipo di gioco che vogliamo impostare, abbiamo cambiato diversi giocatori, alcune scelte sono state difficili ma prese di comune accordo con la dirigenza e soprattutto in virtù degli obiettivi a medio e lungo termine che ci siamo dati, pensiamo di avere fatto le scelte migliori per il club. Dobbiamo abituarci a ragionare mettendo la squadra sempre al primo posto, non c'è stato niente di personale nelle scelte fatte. Abbiamo cominciato la programmazione della stagione a inizio giugno, io e Andrea insieme ai preparatori Otano e Boldrini, abbiamo le idee chiare su quali siano gli obiettivi e soprattutto sul come fare per raggiungerli, saremo competitivi».  L'obbiettivo è davvero lo scudetto?  «Sì. Lo scudetto è il primo degli obiettivi per la prossima stagione, per raggiungere un obiettivo così ambizioso sarà indispensabile il contributo di tutti, i risultati di una squadra passano attraverso il miglioramento di tutti coloro che ne fanno parte, giocatori in primis».  Quali sono le formazioni più temibili?  «Le altre semifinaliste della passata stagione, Padova, Rovigo e Noceto alle quali aggiungerei Calvisano e Mogliano».  Una o più vittorie in Europa?  «Abbiamo senza ombra di dubbio il girone più impegnativo di tutte le italiane, Perpignan e Dragons sono 2 squadre che normalmente giocano la Heineken Cup, quindi con alle spalle un'esperienza enorme a livello europeo e Exeter Chiefs è stata la squadra rivelazione della Premiership, sfiorando una storica qualificazione proprio in Heineken, premesso questo l'obiettivo in Europa è di essere il più competitivo possibile, tenere il campo per 80 minuti contro avversari di questo livello sarebbe un enorme risultato».  Sono usciti i calendari della Top Ten e della Amlin Cup. Come sarà la "partenza" tuttonera in campionato e biancoazzurra in Europa?  «La nostra intenzione è di scendere in campo per vincere tutte le partite, abbiamo una rosa ampia che ci permetterà di gestire le forze nell'arco di una stagione con pochissime pause, la programmazione dei carichi di lavoro e le conseguenti scelte della formazione faranno la differenza. La prima di campionato sebbene sia sul campo di una neopromossa sarà una trasferta molto insidiosa, conosco il campo di San Gregorio e non sarà facile per nessuno vincere a casa loro, in Europa i Dragons non hanno bisogno di presentazioni, dobbiamo restare in partita per 80 minuti, questo sarà il primo obiettivo, il risultato arriverà di conseguenza».

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