Il Tirreno

Prato

Sono attese centinaia di sostenitori in auto, treno e pullman

I tifosi biancorossi si preparano a "invadere" il Lungobisenzio

2 MINUTI DI LETTURA





 CARPI. Non sono bastate al Carpi 28 giornate in testa al campionato per garantirsi la promozione in Prima divisione. L'ultima tappa di un lungo cammino, la trasferta di domenica a Prato, sarà dunque decisiva. E i tifosi biancorossi si stanno già preparando all'esodo.  Erano quasi 1.000 gli spettatori che hanno spinto il Carpi alla vittoria sul Giulianova. Dalla tribuna biancorossa, occupata dagli ultras, anche un coro a favore del tecnico Stefano Sottili: «Loro ci hanno sempre aiutati, ci hanno sempre sostenuto, anche a Villacidro, quando erano in tanti. Speriamo davvero di poter festeggiare insieme». Poi Sottili chiude definitivamente un caso che si era aperto qualche settimana fa: «Le mie lamentele sul pubblico, che ho espresso pubblicamente dopo la partita col Chieti, non riguardavano mai loro, ma alcuni pseudo intenditori della tribuna che ci criticavano senza che ce lo meritassimo».  Gli ultras si muoveranno in treno alla volta di Prato. Tanti saranno i tifosi che si muoveranno in auto mentre qualcuno pensa di organizzare pullman. Di certo domenica il Lungobisenzio sarà colorato di biancorosso.  Sarà dunque un vero esodo in Toscana dei tifosi biancorossi; ma dalla stessa Toscana partiranno centinaia di tifosi: la Carrarese, infatti, sarà a giocarsi il tutto per tutto a San Marino e anche per questa gara è atteso un grandissimo numero di sostenitori ospiti. Insomma, per 90' di fuoco i tifosi non vogliono mancare. Ironia della sorte, le due rivali di Carpi e Carrarese, cioè Prato e San Marino, si trovano appaiate a quota 46 punti in piena zona playoff. In calendario c'è poi il derby L'Aquila (48 punti)-Chieti (45): dunque Prato e San Marino non possono permettersi di perdere, a meno che anche il Chieti perda. Insomma, novanta minuti da vietare ai deboli di cuore...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»