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«Mai più con quell'arbitro»
Alessio Alessi
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Il tecnico Federico Fiaschi in mezzo alle sue atlete Dopo il ko di Bagno a Ripoli polemizza con larbitro Fiaschi (Pvc) infuriato dopo la sconfitta
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PRATO. E' una furia Federico Fiaschi. A far sbottare il focoso allenatore del Prato Virtus Carmignano non è stata solo la sconfitta della sua squadra a Bagno a Ripoli, che ha effetti immediati sulla classifica della squadra e sulle sue ambizioni, e neppure l'ammonizione alla palleggiatrice Giulia Bombardieri, che potrebbe pregiudicarne la presenza nel prossimo turno casalingo contro l'Euro Due. A far infuriare Federico Fiaschi è stato l'arbitraggio del signor Ibresi e le risposte che il fischietto fiorentino ha dato di fronte alle richieste di chiarimento dello stesso tecnico e dei dirigenti pratesi. «Avevamo chiesto alla federazione di non essere mai più arbitrati dal signor Ibresi ma non siamo stati ascoltati - dice Federico Fiaschi - Tutte le volte che ha incrociato la nostra strada ci ha penalizzato ed anche sabato, fin dalla prima palla, ha condizionato la gara». «Noi ci alleniamo quattro volte la settimana - aggiunge Fiaschi - con grandi sacrifici da parte di tutti e non possiamo accettare che tutto sia vanificato da un arbitraggio di questo tipo». E' un fiume in piena il tecnico del Prato Virtus Carmignano che torna poi sull'ammonizione a Giulia Bombardieri. «Ha ammonito la nostra palleggiatrice per delle proteste più che giustificate dopo una gestione molto discutibile della gara da parte dell'arbitro - sostiene il tecnico - Anche questa decisione potrà costraci cara perchè in settimana potrebbe arrivare la squalifica per la nostra regista e sabato affrontiamo una gara delicata contro l'Euro Due. Non voglio pensar male ma certo la coincidenza è quantomeno strana». Infine il "chiarimento" di fine gara che non ha soddisfatto il tecnico pratese e che, anzi, ne ha scatenato la furia. «A fine partita - spiega Fiaschi - io e un nostro dirigente siamo andati a chiedere spiegazioni per questo tipo di arbitraggio e siamo stati trattati, diciamo, con sufficienza dal signor Ibresi. Ora chiediamo ancora una volta di non essere mai più arbitrati da questo signore. Lo avevamo fatto prima della gara e lo ribadiamo a posteriori».
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