Il Tirreno

Prato

Sarà l’ultima gara del torneo per i Cavalieri

E sabato prossimo in Irlanda per la sfida col Connacht

P.P.
I tecnici dei tuttineri De Rossi e Gaetaniello durante il match di ieri
◗
I tecnici dei tuttineri De Rossi e Gaetaniello durante il match di ieri

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. E ora avanti con gli irlandesi del Connacht. La sfida contro gli Harlequins è già storia perchè da domani i Cavalieri devono concentrarsi per il prossimo match di Coppa Amlin, quello che si giocherà sabato prossimo a Galway in Irlanda e che chiuderà las fase di qualificazione del torneo. Una trasferta durissima. Non tanto per il viaggio che ancora una volta metterà a dura prova la resistenza dei tuttineri come già avvenuto per il tour a Bayonne in Francia, quanto per la determinazione degli avversari che si troveranno di fronte. Il Connacht giocherà col dente avvelenato per aver perso la partita dell'andata al Lungobisenzio. E in casa vorranno lavare il «disonore» infliggendo una sonora sconfitta alla truppa di Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello. E chissà che proprio questa loro ansia di voler vendicarsi non possa tradirli ancora una volta così come la sottovalutazione fatta all'andata quando I Cavalieri bagnarono il loro esordio in Coppa Amlin con un successo. Un sogno come quello vissuto ieri da tanti tifosi pratesi che hanno «gustato» la sfida contro i mitici Harlequis con il sapore che solo chi ha giocato a rugby puà capire. Roberto Vannucci, classe 1942, è uno dei quelli. Uno che ha cominciato a giocare a rugby ai tempi dei Sorci Verdi nel 1960, proprio sul campo ausiliario del Lungobisenzio, lì dove ieri sono stati sparati i fuochi pirotecnici prima dell'inizio a della partita. «Non avrei mai potuto immaginare di poter assistere a questo genere di partita qui a Prato con una squadra di Prato in campo» confessa quasi commosso, mentre il preside Luigi Nespoli, ora in pensione, «oggi si è avverato un sogno. Queste cose si possono sognare». I Cavalieri quindi la loro Coppa Amlin l'hanno già vinta portando a Prato il grande rugby internazionale.  Ma, visto che è bello sognare, allora è bene concentrarsi sul prossimo match, l'ultimo di questa manifestazione. Domani lo staff medico e tecnico faranno il punto della situazione per decidere il gruppo di giocatori con cui lavorare sodo in vista della trasferta a Galway nella sponda occidnetale dell'Irlanda, quella che guarda verso l'America.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani