PARLA IL VINCITORE
«Prato mi porta bene, un anno fa avevo vinto la gara di Figline»
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Larrivo vittorioso di Ulissi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Diego Ulissi vince a Prato e soprattutto fa vedere che il ciclismo italiano e toscano ha delle valide alternative. Due campioni del passato del calibro di Corrieri e Soldani lo hanno premiato a dimostrazione che Prato è terra di campioni e questa vittoria, che lo iscrive nell'albo d'oro di una delle corse più longeve del ciclismo, testimonia le sue grandi qualità dopo 100 vittorie in gare giovanili e due mondiali juniores. Il livornese conquista la vittoria con una volata entusiasmante. Proni e Scarponi cercavano di controllarsi a vicenda e a 200 metri dal traguardo è sbucato Ulissi che ha messo tutti d'accordo vincendo il suo primo trofeo da professionista. «Prato mi porta fortuna, dodici mesi fa ho vinto a Figline e quella vittoria mi ha permesso di andare ai mondiali - dice un'entusiasta Ulissi - E poi la chiamata dalla Lampre e una stagione secondo i programmi. Stavo bene ed è arrivata questa affermazione, ma per scoprirmi corridore ci vuole qualche altro anno». Un corridore per corse in linea o a tappe? «Più a tappe, credo - spiega Ulissi - anche se quando c'è la possibilità in volata riesco a difendermi bene. Qui sono stato anche fortunato perchè Scarponi e Proni si sono guardati e io ho approfittato della situazione inserendomi tra loro due. Ho ancora tanto da imparare ma voglio dedicare questa vittoria ai miei genitori che hanno fatto tanti sacrifici e alla Lampre che mi ha dato questa possibilità». V.T.
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