Il presidio
Così muore la pallanuoto
Francesca Cioccoloni
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Antonio Rugi tecnico della Futura Pallanuoto Coach Rugi accusa i politici e i tecnici
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PRATO. Ritorno in grande stile per Antonio Rugi dell'An Prato, che ha accompagnato la rappresentativa della Toscana al Trofeo delle Regioni tenutosi ad Anzio. La formazione regionale conquista il 5º posto, e al pratese Niccolò Cecere va il primato di aver inflitto alla capolista Lazio l'unica sconfitta del torneo. «Il morale era alto - esordisce il ct Rugi, parlando del rientro dopo l'esperienza di Anzio - ma appena rientrato ed ho acceso il computer ho ricevuto una brutta doccia fredda». Pare infatti che la suddivisione degli spazi acqua e i relativi orari di utilizzo degli impianti cittadini, non abbiano tenuto conto delle reali necessità della società laniera, che subisce così un'ulteriore riduzione rispetto alla stagione passata. «Gli orari e gli spazi acqua sono stati ridotti in maniera cospicua - prosegue Rugi - senza tener minimamente conto del livello e delle necessità della mia squadra. In questa azione ci vedo solo un intento persecutorio e ostruzionistico di persone che non stanno facendo solo la propria strada, ma hanno lo scopo di eliminare quel minimo di qualità che in questi anni ci siamo faticosamente conquistati. Con questi spazi la pallanuoto a Prato è morta, si giocherà a palla a acqua in campionati ridicoli con cui riempirsi la bocca di vittorie inutili. Non faremo né la B maschile né l'A2 femminile, allontaneremo il nome di Prato dalla pallanuoto che conta. Avevo sperato che qualcosa cambiasse negli ultimi tempi, che si riuscisse a trovare un equilibrio, ma né i politici né gli addetti ai lavori hanno risolto nulla, anzi, hanno peggiorato la situazione». Le accuse di coach Rugi sono precise e ben indirizzate. Dopo tutto il lavoro e gli incontro avuti fra i dirigenti di tutte le società che utilizzano le piscine e l'assessore allo Sport Matteo Grazzini sembrava che tutto fosse stato messo a posto. Ma, a giudicare da quanto dichiarato da Rugi, i problemi non solo sono rimasti ma si sarebbero addirittura aggravati. Questo almeno per la Futura e l'An Prato che fanno campionati nazionali Fin. La speranza è che a settembre possa almeno riaprire la piscina di San Paolo, sperando che qeusto sia sufficiente.
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