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Una pratese in America per amore del tennis

Vezio Trifoni
Gaia Sanesi con Patrick McEnroe
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Gaia Sanesi con Patrick McEnroe

Inseguire un sogno al di là dell'Atlantico. Gaia Sanesi, giovane tennista pratese, classe 1992, il 15 luglio 2005 ha deciso di cambiare la propria vita e da allora è rimasta in Florida ad allenarsi con Nick Bollettieri. Ora è la numero 280 al mondo junior, terza giocatrice in Italia per classifica e gira il mondo per tornei. In questi giorni si trova in Jamaica e arriva dalla finale persa al St Marteen Juniors Open nelle Antille Olandesi.

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PRATO. Inseguire un sogno al di là dell'Atlantico. Gaia Sanesi, giovane tennista pratese, classe 1992, il 15 luglio 2005 ha deciso di cambiare la propria vita e da allora è rimasta in Florida ad allenarsi con Nick Bollettieri. Ora è la numero 280 al mondo junior, terza giocatrice in Italia per classifica e gira il mondo per tornei. In questi giorni si trova in Jamaica e arriva dalla finale persa al St Marteen Juniors Open nelle Antille Olandesi.

Ma come ti sei ritrovata a vivere in America?
«Sono andata a fare un centro estivo da Bollettieri - spiega Gaia Sanesi - e mi è piaciuto tantissimo il modo di allenarsi e il rapporto tra i giocatori. Sono ritornata un'altra volta e poi ho chiesto di poter rimanere».

Come l'hanno presa i tuoi genitori.
«All'inizio increduli, per due settimana non hanno dormito, poi mi hanno fatto ragionare sulla scelta - continua Sanesi e mi hanno responsabilizzata - All'inizio è stata dura mi alzavo alle 6 e tra tennis, palestra, scuola arrivavo alle 21 senza un attimo di tregua e certe volte saltando la cena perché la mensa era già chiusa. Poi avevo difficoltà linguistiche ma adesso sto benissimo e rifarei quella scelta. Ho avuto richieste di giocare per delle scuole americane e ho scelto di spostarmi a Tampa in un'Accademia più piccola, seguita da un allenatore personale, per svolgere l'ultimo anno di High School».

Quali sono le tue caratteristiche.
«Sono mancina e questo è sicuramente un vantaggio dice Sanesi - gioco il diritto anticipato e il rovescio a due mani. Bollettieri mi ha sempre evidenziato che il mio tipo di gioco è adatto al modo di allenarsi americano. In Italia la filosofia è più attendista mentre in America bisogna sempre attaccare».

Quando hai iniziato a giocare a tennis?
«A 8 anni e ho frequentato molti circoli toscani come Etruria Prato, Match Ball Firenze, Tc Italia, Tc Pistoia - conclude Gaia Sanesi - dove ho trovato ottimi maestri ma senza una vera e propria organizzazione finalizzata a creare un giocatore».

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